giovedì 29 novembre 2007

E' NATO...ECCO A VOI "SECOND WORLD".

Quando la passione per qualcosa ti scorre dentro, prima o poi esce fuori in tutta la sua potenza!
La passione per il paranormale scorre dentro le mie vene da anni...
Quante ricerche, quante discussioni...
E poi un sogno...ampliare le mie vedute e condividerle con tutti...
Dire la propria e ascoltare...
Io penso che oltre al nostro mondo, ne esiste un secondo...fatto di eventi inspiegabili, di cose che vanno al di là dell'umana concezione.
Da sempre ho cercato di analizzare tali eventi, da sempre ho cercato di dargli un perché...
Proprio grazie ad tali ragioni, nasce "SECOND WORLD " "http://secondworld-davide.blogspot.com/".
In questo "Secondo Mondo" noi viaggeremo fra eventi irrazionali e surreali, cercherò di analizzare, con il vostro aiuto, tutti quegli episodi che rientrano nel paranormale.
Toccherò tutti quegli argomenti che da sempre affascinano l'uomo, in quanto inspiegabili.
Il tutto avverrà con un elevato spirito critico nonché razionale.
Io vi invito, amici miei, ad accompagnarmi in questo viaggio...
Se vorrete, io vi aspetto lì...nel "SECOND WORLD".

lunedì 26 novembre 2007

INTERNET: BUIO FRA DUE ANNI ?

Il Nemertes Research Group, societa' indipendente che studia l'impatto economico delle tecnologie, ha parlato.

In base ai loro studi, hanno previsto che Internet, per via di un fiume in piena di video e altri contenuti 'pesanti', collasserà entro il 2010.
Il dito viene puntato contro le trasmissioni in streaming, che ormai danno la possibilità di vedere di tutto (sport, film, etc...).
Il termine streaming identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.
Flusso di grossi dati audio/video, che proprio per le loro dimensioni, porteranno internet al collasso.
Il gruppo di ricerca americano ha anche previsto che per risolvere il problema serviranno almeno 130 miliardi di dollari.
Dollari che eviteranno la paralisi del sistema.
Vi immaginate un mondo senza internet?
Ormai la rete è divenuta essenziale, più utilizzata della tv.
Sinceramente mi risulta difficile credere che internet possa saltare così, da un momento all'altro, nel giro di due anni!
Ovviamente dico ciò da ignorante in materia.
Bisogna dare fiducia agli esperti del settore e non rinviare il problema.
Non capisco come sempre gli esperti non abbiamo previsto prima tale problema.
Le potenzialità di internet si conoscono da tempo.
Si sapeva che prima o poi la rete avrebbe offerto strumenti illimitati, volti alla sfruttabilità della stessa rete.
Lo streaming ne è un esempio.
Allora perché arrivare a tempi di reazioni così stretti?
Comunque speriamo che il tutto si risolvi al più presto.
Il collasso di internet avrebbe dei risvolti devastanti.

giovedì 22 novembre 2007

SAN VITO IN RETE CHANNEL.

Post dedicato interamente a "San Vito in rete" (http://nuke.sanvitoinrete.it), il portale della mia Città.
Con "San Vito in rete" collaboro da qualche tempo, lo faccio perché credo nelle potenzialità comunicative di internet.
Ciò che può fornire questo incredibile strumento è di assoluto valore, ma come ogni cosa, va usato cautamente.
Infatti "San Vito in rete" mi fornisce la possibilità di esprimere le mie opinioni su problematiche sanvitesi e non.
Queste convinzioni, unite all'amore per la mia Città, hanno dato vita alla stretta collaborazione fra il Bar Mario e "San Vito in rete".
Ed è con grande gioia che vi annuncio la creazione di San Vito in rete Channel.
Canale on air da lunedì 26 novembre e che trasmetterà di tutto.
Per capire meglio la natura e il perché di questa creazione, vi lascio a questo video.
Gustatevelo.


martedì 20 novembre 2007

DISCRIMINAZIONI ECCLESIASTICHE.

Tutti siamo uguali davanti a Dio!
Sarebbe bello, magari per Lui effettivamente è così...
Ma non si può dire la medesima cosa per i suoi rappresentanti terreni, i quali sono sempre pronti a puntare il dito contro quelle pecorelle considerate non solo smarrite ma anche zoppe!
Ammetto che la Chiesa sta vivendo un periodo difficile, non si sono ancora accorti che ci troviamo nel 2007 e che l'Impero Romano non c'è più, ma il loro eccedere in questa convinzione, certe volte, da il là a comportamenti che sfiorano il razzismo e la persecuzione.
Ecco l'ultimo fatto...
Alberto Ruggin, un giovane di 21 anni e residente ad Este in provincia di Padova, ha da sempre fatto parte del coro della sua parrocchia, senza sollevare mai alcun problema.
Tutto cambia dopo aver fatto outing sulla sua natura sessuale in seguito alla partecipazione al programma di Canale 5 'Ciao Darwin'.
Apriti cielo...
Immediata la reazione del parroco.
Don Paolino, lo avrebbe invitato a non farsi più vedere alla corale, dopo aver appreso della sua omosessualità.
Che scandalo...povero parroco, un gay nel suo coro!!!
Ovviamente ironizzo sulla decisione del parroco, ma che razza di decisione prende?
Chiedo scusa ma questo non è razzismo?
Ma si possono fare queste discriminazioni?
Possono venire questi atti di razzismo proprio da costoro, i quali dovrebbero essere i primi ad superare, proprio per la posizione che hanno, certi limiti ideologici che manifestano la stupidità dell'uomo?
Io non penso che il povero Alberto andava al coro in gonnella!!!
Attenzione, però il parroco-nazista, in un suo atto di bontà, non ha vietato al giovane di andare a messa...
Gli ha detto, vieni a messa, però mettiti al collo un cartello con su scritto "Scusate, sono gay".
Ovviamente anche quest'ultima frase era una provocazione.
Provocazione contro l'ipocrisia di questa Chiesa, dei suoi rappresentanti, i quali possono tutto, possono violentare bambini senza che nessuno possa battere ciglio, i quali possono inviare alla società messaggi di puro razzismo e fanatismo religioso, i quali possono influenzare la vita politica dello Stato...
Beh, io dico basta...io mi oppongo a queste cose.
Proprio per tali ragioni, va tutta la mia solidarietà a chi subisce violenze fisiche e morali ad opera di chi invece dovrebbe ascoltare, capire e perdonare.

sabato 17 novembre 2007

IL RONDO' CHE NON C'E'...CAP. 2.

Torno a trattare un argomento già discusso in questa sede.
Lo faccio perchè ci sono delle novità a riguardo, e anche per denunciare in che modo si gioca con la vita delle persone.
Come detto, tempo fà illustrai il progetto relativo alla costruzione in un rondò sull' ex s.s. 16, che collega San Vito a Brindisi.
Dalla consegna dei lavori, sono passati 17 mesi.
Del rondò nessuna traccia...anzi no, qualcosa c'è.
Si possono notare cumuli di materiale tufaceo, intelligentemente depositati sul bordo strada e presso l'incrocio, che ricordo è denominato "incrocio della morte", e si può notare anche l'espianto di alcuni alberi d'ulivo, del cui destino non si sa nulla.
Tutto ciò, non fa che rendere ancora minore la visibilità, aumentando il rischio di incidenti.
Ovviamente maggiora cautela e una guida moderata non dispiace, ma si deve dare atto agli automobilisti, che questa situazione è davvero paradossale.
Sono passati 17 mesi, e del rondò non c'è traccia!
Ma stiamo scherzando?
Lo sapete che sulla Fasano-Savelletri sono stati realizzati DUE rondò in pochissimo tempo?
Non lo sapete...ora si!
Ma dove sono i nostri politici?
I politici sanvitesi dico, perchè non tutelano la loro città?
E la provincia?
Non può nulla?
Mi rifiuto di credere che si possano fare dei giochetti politici sulla vita della persone.
Ricorco alla locale classe dirigente che l'ultima vittima dell'incrocio della morte, risale soltanto al giugno del 2006, ed era madre di due bambini!
VERGOGNA!!!
Queste cose si dimenticano troppo facilmente...
Allora per non dimenticare, io lancio una proposta a tutti i bloggers locali ed anche a tutti i bloggers che vogliono divulgare il menefreghismo della classe politica italiana, nazionale e regionale.
Copiate ed incollate questo post nel vostro blog, aiutatemi in questa lotta, la gente deve sapere in che società viviamo!
DOV' E' IL RONDO' PREVISTO PER LA EX S.S. 16 SAN VITO-BRINDISI?
Per via di quell'incrocio hanno perso la vita troppe persone, vite spezzate e sulle quali si è speculato troppo!
Ora basta, questa ennesima presa in giro non la sopporto!
Ringrazio tutti coloro che decideranno di darmi una mano.

giovedì 15 novembre 2007

VAI COL MEME...

"In Arte Zia", che trovate su "http://stizzofrenica.blogspot.com/" , mi ha reso il favore e ora mi becco sto meme.
Devo chiedere scusa per il ritardo, con il quale replico al suo meme, ma sono successe tante cose che meritavano maggiore attenzione.

Ma ora eccomi qua!!!
Questa volta devo indicare quali sono le stazioni radio che preferisco.
Da premettere che io amo la radio, la preferisco agli mp3, ai cd...la vedo di maggiore compagnia.
Forse perchè udire una voce umana dialogare, mi fa sentire partecipe di un qualunque discorso.
Ma veniamo a noi...
Al primo posto in assoluto metto Radio Deejay ( http://www.deejay.it/ ).
E' la mia stazione radio preferita...è memorizzata anche al numero 1 del mio stereo, quindi.
Il programma di DJ che più amo è "Vickipedia" in onda dal lunedì al venerdì dalle 19.00 alle 21.00.
Ovviamente conduce il Vic...ve lo consiglio.
Dopo DJ non c'è un vero e proprio podio, tutte le altre si alternano in base alle canzoni che danno o in base all'argomento che trattano...non c'è una regola fissa.
Facciamo così, ne cito qualcuno...
Ascolto anche Ciccio Riccio ( www.ciccioriccio.it/ ), Radio 101 ( www.r101.it/ ) e altre emittenti locali.
Adesso viene la parte più bella del post...le nomination...
Io nomino...Giuseppe del blog "La piazza..." (http://giuseppecamposeo.blogspot.com/) e la sua dolce metà Mirella del blog "Sunrise" (http://mesimeri.blogspot.com/).
Passo a voi la palla!!!



mercoledì 14 novembre 2007

LE RAPINE FACILI.

Tentata rapina presso una coppia di anziani.

Episodio increscioso avvenuto qualche giorno fa nel mio quartiere.
Un gruppo di malvivente, adoperando la scusa di presunti problemi all'automobile, riuscivano ad introdursi nell'appartamento di una coppia di anziani.
Uno dei balordi , bloccata la moglie tenendole la faccia schiacciata sul muro, permetteva agli altri di girovagare per casa.
Il marito, accortosi dell'accaduto, gridava aiuto al figlio, che per fortuna della coppia era in casa propria, ossia nell'appartamento sito sopra la casa degli anziani.
I ladri, vista la situazione, decidevano per la fuga.
Ormai episodio come questi si sentono spesso, troppo spesso.
Gli anziani sono i bersagli preferiti di questi individui senza scrupoli.
Non si interessano dell'età della persona, non tengono conto della salute degli anziani.
Si concentrano solo sul loro fine.
Rubare.
Molte volte finisce male, altre bene.
Colpire persone di una certa età è facile, fargli del male altrettanto.
Urge una campagna di sensibilizzazione per tale problematica.
Avvertiamo gli anziani del pericolo che corrono.
Informiamoli delle precauzioni da prendere.
Soprattuto, non facciamo finta di non vedere o non sentire.

domenica 11 novembre 2007

MORTO PER PASSIONE.

Gabriele Sandri voleva vedere solo una partita di calcio. Voleva gridare solo la sua passione per la Lazio, sua squadra del cuore.
Sandri, ora, non potrà gridare più, ne fare il dj.
Quello che è successo oggi, è qualcosa di assurdo, di fantascientifico.
Questa mattina lui con i suoi amici si incontrano in un auto-grill con altri tifosi della Juve.
Qualche sfottò ed inizia una presunta rissa.
Da notare come chi lavorasse nell'auto-grill, ha dichiarato di non aver sentito nulla.
Due volanti della polizia erano poste nel versante opposto dell'autostrada, presso un'altro auto-grill.
Le forze dell'ordine, analizzata la situazione, sparavano due colpi di pistola in aria, come ha chiarito il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe.
Non si sa come, un proiettile colpisce il povero Sandri, che muore.
Questa è la scarna ricostruzione dei fatti fornita alla stampa.
Stampa che non può porre domande agli organi competenti, per espressa volontà di questi ultimi.
Con un tam tam spaventoso, le varie fazioni di ultras, vengono a conoscenza dell'accaduto.
Scatta l'ora della rabbia.
In quasi tutti gli stadi, l'esempio più lampante è stato Bergamo, si chiede la sospensione della partite.
Sospensione che, in Atalanta-Milan, viene imposta dagli ultras atalantini, i quali sfondano con una grata dei tombini, la vetrata che delimita l'ingresso nel campo da gioco.
Inter-Lazio viene sospesa e rinviata prima che la partita abbia inizio.
Roma-Cagliari idem.
Ciò non calma gli ultras che danno vita a violenti scontri con le forze dell'ordine fuori dagli stadi.
Tutto, per vendicare l'amico tifoso ucciso.
Notizia di qualche minuto fa...è stata invasa anche la sede della Lega Calcio o della Federazione.
Questa è la cronaca dei fatti.
Le mie considerazioni sono tante.
Prima una doverosa precisazione.
Rispetto e comprendo le forze dell'ordine, le quali con 1000 euro al mese, lavorano per la nostra sicurezza, a rischio della vita.
Oggi, però, qualcosa di assurdo è avvenuto.
Prima di tutto si dovrebbe chiarire chi ha sparato e perchè lo ha fatto.
Bisogna chiarire la direzione della pistola, in che punto mirava la mano che la guidava.
In colpo in aria, non uccide nessuno.
Bisogna far luce su quelle ore di buco informativo che hanno accompagnato la tragedia.
Il tutto ha avuto inizio verso le 09.00.
Le prime notizie si sono avute dopo circa 3-4 ore.
I poliziotti hanno dichiarato, nel verbale consegnato alla questura, di non aver riconosciuto i litiganti come tifosi.
Allora perchè le prime notizie parlavano di rissa fra ultras laziali e juventini?
Il ministro Amato, prima dovrebbe chiarire tutto ciò, e poi rassegnare le dimissioni.
Sarebbe un atto dovuto.
Passiamo alla vicenda degli stadi.
Quanto visto oggi, ci fa capire della assoluta inutilità dell'ultimo intervento legislativo volto ad aiutare il calcio e ad aumentare la sicurezza negli stadi.
Questi ultimi sono alla balia degli ultras, i quali fanno il bello e cattivo tempo.
I biglietti numerati servono solo per la gente comune, per la gente che passa la settimana a lavorare o studiare e che la domenica vuole solo tifare per la sua squadra.
Per i teppisti, per i violenti, tutto ciò non serve.
Può lo sport essere schiavo di queste cose?
Possono questi soggetti dettare legge allo Stato?
La morte di Raciti a cosa è servita?
A nulla...
Bisogna vietare a vita l'ingresso negli stadi, bisogna applicare le pene, bisogna creare pene specifiche per queste situazioni.
Tutto ciò ci deve far pensare, chi di dovere si dovrebbe fare un bel esame di coscienza, sempre che ne abbia ancora una.
Ora, vogliamo risposte.
Vogliamo la verità su quanto accaduto.
Vogliamo la sicurezza negli stadi, quella vera e reale!
Per adesso non rimane che la delusione e la rabbia.
Speriamo che la verità venga fuori e che il Governo sappia predisporre delle misure appropriate. Concludendo, rivolgo il mio saluto al povero Gabriele Sandri, morto per passione verso uno sport che rischia di non essere più tale.

venerdì 9 novembre 2007

L'ORO NERO.

Ormai è una corsa al rialzo.
Da anni sento dire sempre le stesse cose...oggi nuovo record del petrolio...bla, bla e poi bla.
La storia si è ripetuta anche oggi...nuovo record del petrolio, il gasolio è arrivato al suo massimo storico, 1,28 euro al litro.
Siamo sinceri, questa situazione non migliorerà mai, anzi andrà sempre peggiorando.
E le soluzioni al problema?
Meglio non chiedercelo...stiamo messi male, molto male.
Le fonti alternative sono talmente alternative che neanche si vedono...le auto ecologiche, quelle mosse a batteria o ad altro, sono solo un miraggio.
Andate nel deserto...forse la le trovate...
Per non parlare dello scienziato di turno che ogni tanto tira fuori qualche previsione, purtroppo per noi vera, inerente alla durata delle riserve petrolifere.
Ci rimangono circa 50 anni.
Ma si, siamo ottimisti...in 50 anni qualcosa inventeranno!
Pensiamo al nostro povero portafogli...
Cosa si può fare per abbassare il costo del petrolio?
Beh, a me vengono subito in mente due cose...
1) lo Stato potrebbe e dovrebbe ELIMINARE le "accise".
Cosa sono le accise?
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo, in questo caso sulla fabbricazione e sul consumo del petrolio.
Una tassa statale che non fa che aumentare il costo del petrolio.
2) eliminare il cartello esistente in Italia fra le varie industrie petrolifere.

Un cartello è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in esse delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.
Basta con sta palla che la formazione morfologica italiana rende difficile la distribuzione della benzina!
In Italia la benzina costa molto di più rispetto al resto d'Europa.
Ma ovviamente chi deve sentire non ha orecchie per sentire.
Ma aspettate, mi è venuta una terza idea...
Ogni tanto si potrebbe prendere la bici...o no?

venerdì 2 novembre 2007

STOP AL RACKET E ALL'USURA.

Racket ed usura.

Due mali che dall'alba dei tempi affliggono la mia splendida terra.
Cittadini onesti, grandi lavoratori, tutti costretti a piegarsi davanti alla mafia, per cosa?
Per la famosa protezione...ma protezione da cosa?
E' da voi che ci si deve proteggere!
Da qualche anno il vento sembra cambiato, sembra.
Sembra perché sotto la cenere c'è tanto carbone ardente.
Rincuora il fatto che, ora, la gente lotta, dice no!
Non tutti...purtroppo.
Chi non lo fa è da capire, la paura di perdere ciò che si ha, frutto di anni di lavoro e di sacrificio, è tanta.
Forse sono, come sempre, troppo ottimista...ma io nutro speranza per il futuro.
Grazie ad un periodico delle mie parti, "Il Gallo" (http://www.ilgallo.it/), sono venuto a conoscenza di una importante iniziativa contro il racket e l'usura.
E' stato siglato un accordo fra il Prefetto Massimo Tafano e il Commissario del Governo, responsabile della problematica in questione, Raffaele Lauro, che prevede un programma anti-racket ed usura finanziato con 200 milioni di euro, accordo raggiunto anche con la mia provincia.
L'accordo prevede che, ogni cittadino minacciato dopo aver sporto denuncia, avrà accesso facilitato ad tale fondo ministeriale.
Si avrà in patrica, la possibilità di accedere al credito su detto come fondo di garanzia.
Attraverso il sistema bancario, sarà possibile prelevare il denaro.
Tale garanzia è rivolta anche alle piccole e medie imprese, numerose dalle mie parti.
Tutto ciò per non abbandonare le vittime del racket e dell'usura, fornendogli dei mezzi finanziari alternativi.
Tale accordo viene definito "storico", senza precedenti.
Concludo con un pensiero, sempre riportato da "Il Gallo", che mi ha colpito :
"UN POPOLO CHE PAGA IL PIZZO, E' UN POPOLO SENZA DIGNITÀ'."