Io non sono un tipo che si scoraggia o che si impressiona tanto facilmente.
Però vi devo confessare che gli sviluppi del caso De Magistris mi hanno scosso.
L'Italia intera ha assistito ad un evento gravissimo, dannoso per la vita giuridica della nostra, già disastrata, società.
Ormai la politica comanda su tutto.
Attenzione per politica non mi riferisco all'esecutivo, ma intendo l'uomo politico in quanto tale.
E' ovvio che l'uno non esclude l'altro.
Ormai sembrerebbe che l'autonomia della magistratura sia una chimera.
Ma attenzione, su questo punto sono combattuto.
Forse la magistratura non ha perso completamente la sua autonomia, costituzionalmente garantita.
Semplicemente tale prerogativa viene volutamente accantonata.
Tutto ciò per rispondere a giochi di potere.
La collusione fra magistratura e politica esiste, così come esisteva a suo tempo con la mafia.
Lo so, con la mafia esiste ancora, ma oggi non è più la mafia che comanda la politica, oggi è la politica che subordina ogni cosa, anche il mafioso.
Chi sa non parla, chi sa e parla viene allontanato.
De Magistris, la Forleo...
Questi magistrati sono fortunati...pensiamo a Falcone e Borsellino, ricordiamoci di che fine hanno fatto.
Ricordiamoci, per la miseria, che i politici che coprivano Riina, ricoprono ancora quelle cariche.
Non facciamo finta di dimenticare...loro ci sono ancora, sono là.
Sono ospiti del salotto più importante di Rai Uno...
Anzi, specifico meglio...lui è ancora là.
Vecchio si, ma presente.
Pronto a lasciare la sua eredità al suo prediletto.
Presente anche nella puntata di quella trasmissione "dal salotto dei salotti" che salutò l'ultimo grande Papa.
Le analogie con il passato sono tante...
L'ultima, l'operato del CSM.
Vi ricordate cosa avvenne con Falcone...
Nel gennaio 1988 il Consiglio Superiore della Magistratura, nella votazione fra Falcone e Antonino Meli, basandosi sull'anzianità di servizio, nominò il secondo a capo dell'Ufficio istruzione, in luogo di Caponnetto che aveva lasciato l'incarico per raggiunti limiti di età.
Da questo momento in poi Falcone e il suo pool dovettero fronteggiare un numero sempre crescente di ostacoli alla loro attività.
Persino la Cassazione sconfessa l'unitarietà delle indagini in fatto di mafia affermata da Falcone e dall'esperienza del suo pool.
In questo periodo si svolge anche la vicenda del "corvo", una serie di lettere anonime diffamanti il Pool antimafia e i suoi membri.
Nell'autunno 1988 Meli sciolse ufficialmente il pool.
Come finì quella storia è noto.
Le decisione attuali sul caso De Magistris, anche.
La speranza in un futuro migliore non muore mai, la certezza in esso alcune volte vacilla.
Vi invito fortemente ad ascoltare quanto detto da Borsellino.
venerdì 14 dicembre 2007
LOTTA PER IL DIRITTO.
Pubblicato da Dott. Davide Longo
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4 commenti:
Purtroppo viviamo in un paese dove e' normale che l'attuale ministro della giustizia sia un ex esponente del partito democristiano (praticamente la cupola romana di cosa nostra), e sia tranquillamente possibile avere un primo ministro (l'ex per la precisione) il cui braccio destro è un mafioso appurato da vari processi.
Questa è la nostra politica, purtroppo.
"oggi non è più la mafia che comanda la politica, oggi è la politica che subordina ogni cosa, anche il mafioso".
Non credo che sia così.
Bisogna vedere cosa si intende per mafioso.
Certo la mafia di oggi non è più quella con la lupara...
Sul mio blog feci vedere linkando Osteria dei Satiri cosa Travagliio disse su Mastella.
E la mia costituzione finta era una provocazione per denunciare appunto una politica che praticamente sembra legalizzare la mafia.
Credo che lo stato attuale delle cose sia molto grave. Io ritengo l'Italia uno stato barbaro alla stregua di quelli dove dopo un processo sommario ti danno la pena di morte. Forse anche peggio.
I signori, si fa per dire, Brusca, Buscetta e tanti altri come loro, che hanno sulla coscienza la morte atroce di tantissime persone, sono stipendiati dallo Stato e da esso protetti, mentre un qualunque cittadino oggi esce di casa senza sapere se ci farà ritorno.
Mentre noi giovani non abbiamo un futuro, ci hanno rubato i progetti e i sogni e mai poi e poi mai vedremo la pensione, questi "signori" prenderanno una pensione sicuramente più lauta di chi si è spaccato la schiena per tutta la vita. Questa è barbarie ed una barbarie voluta e diffusa dai nostri politici i quali sono generalmente corrotti e mafiosi. E nessuno di loro può dare lezioni di morale a nessuno.
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