Siamo in crisi, un dato di fatto.
La gente non arriva a fine mese, un dato di fatto.
Si stima che negli Usa, 600.000 persone abbiamo perso il posto di lavoro e lo stesso Obama ha dichiarato pubblicamente la gravità della situazione.
Indovinate cosa sono queste cose...dati di fatto, bravi.
Per quanto riguarda la nostra situazione, l'Italia, non vi preoccupate, siamo in una botte di ferro, ops...volevo dire di cristallo, ovviamente scadente.
Il nostro amato premier ha rassicurato più e più volte la popolazione, dichiarando che il resto del mondo non ha la solidità del nostro apparato economico, bancario.
Per carità, lo Stato ha stanziato una cifra considerevole per combattere la crisi economica che attanaglia il nostro Paese, ma tutti si chiedono servirà?
O meglio è sufficiente?
Berlusconi continua a dire che già nel 2009 le cose miglioreranno, che l'Italia sta bene, ecc...
Ma vediamo un pò cosa dice il Fondo Monetario Internazionale.
"Le prospettive per l'Italia sono tetre, con un'eventuale ripresa debole e lenta."
Caro Berlusconi, la ripresa sarà eventuale...
Ma andiamo avanti...
Il Fondo Monetario Internazionale conferma "due anni di recessione, con il pil 2009 in contrazione del 2,1% e quello 2010 dello 0,1%. Il rapporto-deficit pil tornerà quest'anno sopra il 3% a causa del deterioramento dell'economia, mentre il debito salirà al 108,2% offrendo al governo uno spazio limitato d'azione per fronteggiare la crisi globale."
Da ricordare che l'Italia ha il TERZO DEBITO PUBBLICO più grande del mondo.
Ma l'analisi del Fmi continua, andando nel dettaglio.
"Il pil italiano si contrarrà sia nel 2009 sia nel 2010, anno in cui la crescita pur "risalendo modestamente rimarrà decisamente al di sotto del già basso potenziale.
E questo anche perché l'Italia, rispetto ad altri paesi avanzati, è mal posizionata per lanciare un più aggressivo piano di stimoli fiscali contro la crisi in atto.
L'Italia deve continuare sulla strada delle liberalizzazioni ed è necessaria una vasta riforma del mercato del lavoro al fine di evitare ulteriori interventi parziali che esacerberebbero le iniquità già esistenti."
Le liberalizzazioni, cosa inizia da Bersani e bloccata dall'attuale governo, sono una delle tante vie per liberare il nostro Paese da innumerevoli remore del passato e mezzi che schiariscono il futuro.
Ma il governo ha inteso perseguire con la sua politica di casta, ultima dimostrazione la volontà di riformare l'avvocatura con l'intenzione di creare la casta degli avvocati e di impedire a tutti di accedere alla professione forense limitandola solo "ai figli di" tramite le scuole forensi, da frequentare dopo la laurea, ha numero chiuso, a pagamento e ad accesso condizionato da una prova d'ingresso altamente selettiva che inizia dal cognome.
Cari signori questa è l'Italia, serva del Vaticano, vedi il caso di Eluana...la Cei ordina, il governo esegue.
GRANDE NAPOLITANO !!!
Volete sapere le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla nostra ripresa economica?
Eccole :
"'il pil 2009 potrebbe essere migliore di quello previsto, che e' al -2,0%. Il decreto per l'auto consente di risparmiare 1,2 mld di gettito."
Già c'è una previsione più ottimistica sul ribasso del pil che per Berlusconi è del 2 mentre per il Fmi è del 2,1 e questo 0,1 per un Paese come l'Italia è una enormità!
Comunque il messaggio è chiaro, cari italiani adesso sta a voi combattere la crisi, andate e comprate auto, ovviamente Fiat.
Spendete, poi a mangiare ci pensano i nostri amati politici.
sabato 7 febbraio 2009
LA VERA ITALIA.
Pubblicato da Dott. Davide Longo
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