Il Nemertes Research Group, societa' indipendente che studia l'impatto economico delle tecnologie, ha parlato.
In base ai loro studi, hanno previsto che Internet, per via di un fiume in piena di video e altri contenuti 'pesanti', collasserà entro il 2010.
Il dito viene puntato contro le trasmissioni in streaming, che ormai danno la possibilità di vedere di tutto (sport, film, etc...).
Il termine streaming identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.
Flusso di grossi dati audio/video, che proprio per le loro dimensioni, porteranno internet al collasso.
Il gruppo di ricerca americano ha anche previsto che per risolvere il problema serviranno almeno 130 miliardi di dollari.
Dollari che eviteranno la paralisi del sistema.
Vi immaginate un mondo senza internet?
Ormai la rete è divenuta essenziale, più utilizzata della tv.
Sinceramente mi risulta difficile credere che internet possa saltare così, da un momento all'altro, nel giro di due anni!
Ovviamente dico ciò da ignorante in materia.
Bisogna dare fiducia agli esperti del settore e non rinviare il problema.
Non capisco come sempre gli esperti non abbiamo previsto prima tale problema.
Le potenzialità di internet si conoscono da tempo.
Si sapeva che prima o poi la rete avrebbe offerto strumenti illimitati, volti alla sfruttabilità della stessa rete.
Lo streaming ne è un esempio.
Allora perché arrivare a tempi di reazioni così stretti?
Comunque speriamo che il tutto si risolvi al più presto.
Il collasso di internet avrebbe dei risvolti devastanti.
9 commenti:
io non ci credo, è una bufala come il millenium bug.
Credo che sia un tentativo per spillare qualche soldo in più per la ricerca...loro lol!
Tutto e troppo oramai dipende dalla rete non solo noi blogger :-)))
Quante volte hanno annunciato catastrofi simili... Comunque se lo dicono, qualcosa c'è sotto. Staremi a vedere. Grazie per le tue visite. Giulia
Sarebbe una cosa davvero brutta...Perchè Interet ha veramente avvicinato la gente. Ciao, vieni a trovarci.
Più che collassare, penso al max possa intasarsi. Sopratutto se le compagnie (vedi Italia) di telecomunicazioni aumentano la banda e non potenziano la rete...
Caro Davide, mi sento di condividere le opinioni di Anna, Daniele e gli altri gentili commentatori di questo tuo interessante post.
Dubito che si possa arrivare al collasso della rete come prospettato da qualche "catastrofista"; una soluzione ancora poco sfruttata potrebbe risiedere nell'uso più intensivo di collegamenti a fibra ottica.
A partire dal 1987 i cavi in fibre ottiche hanno rivoluzionano le comunicazioni di massa; mentre i tradizionali cavi ad anima metallica possono tenere un flusso di dati, ad esempio, necessario a gestire contemporaneamente 30 telefonate, un cavo in fibra ottica consente di gestirne "appena" 40.000!
Nati nel 1955, all'epoca della mia nascita, gli esperimenti hanno consentito, già dal 1987, di sfruttare industrialmente questa tecnologia di telecomunicazione; estremamente valida soprattutto per gestire flussi telematici audio/video anche ad alta risoluzione praticamente in tempo reale, specie con l'ausilio di computer avanzati e reti ISDN .
I dati sono inviati sotto forma di brevi impulsi laser ad alta frequenza attraverso sottilissimi cavi; oggi si riesce a far viaggiare attraverso questo mezzo anche le onde elettromagnetiche.
Non sono un profondo conoscitore delle tecnologie di telecomunicazione, ma credo che, allo stato, questa tecnologia non sia appieno sfruttata anche per l'alto costo dovuto, almeno in Italia, ad una situazione di verosimile monopolio da parte della onnipresente Telecom.
Pregherei Anna, sicuramente più titolata del sottoscritto a disquisire in materia, a correggere con un suo autorevole intervento i miei possibili "deliri" in materia di elettronica.
Un abbraccio affettuoso per tutti voi...Gianni.
Un caro saluto a tutti i presenti
Concordo con Arabafenice
Ci "salva" il fatto stesso che, al momento, non esiste tecnologia altrenativa ai media, in grado di parlare ad un gruppo così vasto di persone come il web.
Questa credo sia la garanzia della sopravvivenza, magari con qualche inevitabile rallentamento ma... noi italiani che andiamo a 1mb non ce ne accorgeremo neanche ;-)
...mmmh...ho qualche dubbio...
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