Forse non tutti si rendono conto di cosa sta accadendo in questi giorni.
La classe politica italiana ha subito e sta subendo dei grossi colpi.
Colpi che potrebbero far cadere certi equilibri e giochi di potere che sono ormai in atto da tanti anni.
Corruzione, mafia, politica...un maledetto triangolo che rischia di gettare, giorno dopo giorno, il nostro Paese in un baratro senza fine.
Ma come dicevo, duri colpi sono stati assestati a tali giochi di potere.
La storia ci insegna che prima o poi qualcuno si scaglia contro tale sistema.
Sono le "mosche bianche", sono quei soggetti che, esasperati...schifati, lottano per tutti noi.
Fù così per Falcone e Borsellino.
Potrebbe essere così per De Magistris e per la Forleo.
Due magistrati che lottano contro la mafia, lottano contro la collusione esistente fra mafia e politica.
Lottano per liberare una regione, la Calabria, da questa assurda situazione.
Ad "annozero", la trasmissione su raidue condotta da Santoro, la Forleo ha sollevato un polverone...ha parlato chiaramente di tutto ciò, senza peli sulla lingua.
De Magistris, in varie interviste, ha espresso chiaramente la sua opinione.
Secondo il giudice De Magistris il connubio fra politica e mafia avrebbe raggiunto un livello talmente alto da porre in pericolo lo stato di diritto.
Da wikipedia : lo stato di diritto è la salvaguardia della supremazia del diritto e delle connesse libertà dell'uomo. Il concetto dello stato di diritto presuppone che l'agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti: dunque lo Stato sottopone sé stesso al rispetto delle norme di diritto, e questo avviene tramite una Costituzione scritta.
Ora, cari lettori, capite la gravità della situazione?
Lo sapete qual'è la reazione della classe dirigente a tutto ciò?
Mastella, che è il Ministro di grazia e giustizia (mi fa rabbia semplicemente scriverlo), si è scagliato contro Santoro...ha già pronunciato la parola censura!
Sempre Mastella ha chiesto per De Magistris (cosa che avveniva anche nei confronti di Falcone e Borsellino) il trasferimento cautelare d'ufficio per presunte irregolarità.
Ciò avviene per impedire al giudice di lavorare.
Inoltre sempre Mastella vuole cacciare il CDA della RAI...cosa concordata con Prodi.
Il servizio pubblico è in pericolo...lo è sempre stato.
I canali privati sono inaffidabili.
La magistratura è soffocata dalla politica.
Il quadro è inquietante.
Ora la domanda che io mi pongo è questa...ma una volta non erano sempre i buoni a vincere?
sabato 6 ottobre 2007
SIAMO AD UN BIVIO ...
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venerdì 5 ottobre 2007
KAKA' VS RONALDINHO.
Due fenomeni. Due grandi campioni.
Hanno vinto praticamente tutto. Uno con il Milan, l'altro con il Barcellona.
Cari amici pallonari, ecco per voi una sfida inedita.
Kakà, il brasiliano più europeo che c'è, contro Ronaldinho, brasiliano in tutto.
Velocità e concretezza contro estro e calcio ballato.
A voi la scelta.
Buona visione.
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lunedì 1 ottobre 2007
MYANMAR : LA PROTESTA CONTINUA.
Qui da noi si parla tanto, forse anche troppo.
Si protesta per ogni cosa, si discute sulle banalità.
La parola viene data a personaggi che denotano grossi limiti educativi e morali.
Mentre in Myanmar si protesta pacificamente per la libertà, quella vera, qui in Italia Bossi afferma che il popolo padano, sempre che c'è ne sia uno, otterrà la sua libertà solo con la lotta e prepara il suo esercito ( composto da milioni di persone ) alla guerra contro Roma.
Forse Bossi ha visto troppe volte il Gladiatore o il nuovo film "300".
Povero.
Dire che le sue parole sono inopportune e dire poco. Specialmente in questo momento.
Io voglio ricordare due piccole cose al signor Bossi.
La prima è un semplice dato di fatto...caro Bossi le faccio notare che, nell'area geografica che Lei chiama Padania, la Margherita nelle ultime elezioni ha ottenuto più voti di Lei. Quindi.
La seconda è una cosa che voglio far notare a voi. Il caro Bossi è uno di quei parlamentari condannati in via definitiva.
Chiedo scusa se mi sono dilungato con queste cretinate, ma volevo mettere in risalto questa cosa...mentre in Myanmar si muore per la libertà, qui in Italia si parla di questo.
I monaci e la popolazione sono stati colpiti e uccisi per aver pronunciato parole di libertà, parole di civiltà, parole che non si può non accettare.
Vi lascio con dei video che testimoniano tutto ciò.
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