Gabriele Sandri voleva vedere solo una partita di calcio. Voleva gridare solo la sua passione per la Lazio, sua squadra del cuore.
Sandri, ora, non potrà gridare più, ne fare il dj.
Quello che è successo oggi, è qualcosa di assurdo, di fantascientifico.
Questa mattina lui con i suoi amici si incontrano in un auto-grill con altri tifosi della Juve.
Qualche sfottò ed inizia una presunta rissa.
Da notare come chi lavorasse nell'auto-grill, ha dichiarato di non aver sentito nulla.
Due volanti della polizia erano poste nel versante opposto dell'autostrada, presso un'altro auto-grill.
Le forze dell'ordine, analizzata la situazione, sparavano due colpi di pistola in aria, come ha chiarito il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe.
Non si sa come, un proiettile colpisce il povero Sandri, che muore.
Questa è la scarna ricostruzione dei fatti fornita alla stampa.
Stampa che non può porre domande agli organi competenti, per espressa volontà di questi ultimi.
Con un tam tam spaventoso, le varie fazioni di ultras, vengono a conoscenza dell'accaduto.
Scatta l'ora della rabbia.
In quasi tutti gli stadi, l'esempio più lampante è stato Bergamo, si chiede la sospensione della partite.
Sospensione che, in Atalanta-Milan, viene imposta dagli ultras atalantini, i quali sfondano con una grata dei tombini, la vetrata che delimita l'ingresso nel campo da gioco.
Inter-Lazio viene sospesa e rinviata prima che la partita abbia inizio.
Roma-Cagliari idem.
Ciò non calma gli ultras che danno vita a violenti scontri con le forze dell'ordine fuori dagli stadi.
Tutto, per vendicare l'amico tifoso ucciso.
Notizia di qualche minuto fa...è stata invasa anche la sede della Lega Calcio o della Federazione.
Questa è la cronaca dei fatti.
Le mie considerazioni sono tante.
Prima una doverosa precisazione.
Rispetto e comprendo le forze dell'ordine, le quali con 1000 euro al mese, lavorano per la nostra sicurezza, a rischio della vita.
Oggi, però, qualcosa di assurdo è avvenuto.
Prima di tutto si dovrebbe chiarire chi ha sparato e perchè lo ha fatto.
Bisogna chiarire la direzione della pistola, in che punto mirava la mano che la guidava.
In colpo in aria, non uccide nessuno.
Bisogna far luce su quelle ore di buco informativo che hanno accompagnato la tragedia.
Il tutto ha avuto inizio verso le 09.00.
Le prime notizie si sono avute dopo circa 3-4 ore.
I poliziotti hanno dichiarato, nel verbale consegnato alla questura, di non aver riconosciuto i litiganti come tifosi.
Allora perchè le prime notizie parlavano di rissa fra ultras laziali e juventini?
Il ministro Amato, prima dovrebbe chiarire tutto ciò, e poi rassegnare le dimissioni.
Sarebbe un atto dovuto.
Passiamo alla vicenda degli stadi.
Quanto visto oggi, ci fa capire della assoluta inutilità dell'ultimo intervento legislativo volto ad aiutare il calcio e ad aumentare la sicurezza negli stadi.
Questi ultimi sono alla balia degli ultras, i quali fanno il bello e cattivo tempo.
I biglietti numerati servono solo per la gente comune, per la gente che passa la settimana a lavorare o studiare e che la domenica vuole solo tifare per la sua squadra.
Per i teppisti, per i violenti, tutto ciò non serve.
Può lo sport essere schiavo di queste cose?
Possono questi soggetti dettare legge allo Stato?
La morte di Raciti a cosa è servita?
A nulla...
Bisogna vietare a vita l'ingresso negli stadi, bisogna applicare le pene, bisogna creare pene specifiche per queste situazioni.
Tutto ciò ci deve far pensare, chi di dovere si dovrebbe fare un bel esame di coscienza, sempre che ne abbia ancora una.
Ora, vogliamo risposte.
Vogliamo la verità su quanto accaduto.
Vogliamo la sicurezza negli stadi, quella vera e reale!
Per adesso non rimane che la delusione e la rabbia.
Speriamo che la verità venga fuori e che il Governo sappia predisporre delle misure appropriate. Concludendo, rivolgo il mio saluto al povero Gabriele Sandri, morto per passione verso uno sport che rischia di non essere più tale.
domenica 11 novembre 2007
MORTO PER PASSIONE.
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venerdì 9 novembre 2007
L'ORO NERO.
Ormai è una corsa al rialzo.
Da anni sento dire sempre le stesse cose...oggi nuovo record del petrolio...bla, bla e poi bla.
La storia si è ripetuta anche oggi...nuovo record del petrolio, il gasolio è arrivato al suo massimo storico, 1,28 euro al litro.
Siamo sinceri, questa situazione non migliorerà mai, anzi andrà sempre peggiorando.
E le soluzioni al problema?
Meglio non chiedercelo...stiamo messi male, molto male.
Le fonti alternative sono talmente alternative che neanche si vedono...le auto ecologiche, quelle mosse a batteria o ad altro, sono solo un miraggio.
Andate nel deserto...forse la le trovate...
Per non parlare dello scienziato di turno che ogni tanto tira fuori qualche previsione, purtroppo per noi vera, inerente alla durata delle riserve petrolifere.
Ci rimangono circa 50 anni.
Ma si, siamo ottimisti...in 50 anni qualcosa inventeranno!
Pensiamo al nostro povero portafogli...
Cosa si può fare per abbassare il costo del petrolio?
Beh, a me vengono subito in mente due cose...
1) lo Stato potrebbe e dovrebbe ELIMINARE le "accise".
Cosa sono le accise?
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo, in questo caso sulla fabbricazione e sul consumo del petrolio.
Una tassa statale che non fa che aumentare il costo del petrolio.
2) eliminare il cartello esistente in Italia fra le varie industrie petrolifere.
Pubblicato da Dott. Davide Longo 12 commenti
venerdì 2 novembre 2007
STOP AL RACKET E ALL'USURA.
Pubblicato da Dott. Davide Longo 8 commenti
