Anti-politica.
La manifestazione di Grillo, perfettamente riuscita, è stata così definita dalla nostra classe dirigente.
Allora siamo tutti anti-politici...le 300.000 persone che hanno seguito il Grillo nazionale...i bloggers che hanno tempestato la rete con i loro vari post...la gente comune, il famoso italiano medio che ha guardato con enorme interesse al v-day, visto i contenuti trattati...tutti, tutti anti-politici.
Ma cos'è secondo voi l'anti-politicità?...
L'esatto opposto della politica...ricordo che la politica è l'arte di governare le società...di porre delle regole per impedire che il caos regni sovrano.
Quindi tutta la gente che ha partecipato al v-day è anti-politica...arreca danno alla società, è causa di incuria sociale.
Secondo voi le cose stanno così ? Secondo il mio modesto parere no...l'anti-politica è ciò che fanno proprio i nostri cari politici...non rendendosi conti delle effettive esigenze della popolazione...non rendendosi conto che la gente non arriva più a fine mese...i soldi finiscono molto prima.
La loro reazione è stata imminente e come ogni sistema, anche quello politico, si è subito auto protetto...protetto dietro congetture, paroloni senza senso...dietro a discorsi allucinanti...ma ecco le loro parole sul V-Day, non voglio indugiare oltre...
Ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani :«Certo, bisogna rifletterci, c´era tanta gente, ci sono anche elementi di vitalità, ma il rischio è che prendano anche un corso non utile. Lì dentro c´è una voce che contiene un disagio e anche elementi propositivi: la moralità pubblica, per esempio, è un tema molto importante. Però dico anche che se c´è la febbre non si può sempre pensare o dire che il termometro sia rotto»;
Pierferdinando Casini e Giulio Tremonti: «È stata la più grande delle mistificazioni - dice Casini - una manifestazione di cui dovremmo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi"...e Tremonti: «C´è Beppe Grillo, che è popolare, e da queste parti ci sono tanti Beppe Grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido nè l´uno nè l´altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo»;
Luciano Violante: «Ci sono tante componenti in quell´atteggiamento e, oltre all´insoddisfazione per la politica, ci sono anche cose giuste. Ricordo che all´esame della Camera c´è un provvedimento che prevede proprio l´esclusione dalle elezioni di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva»;
Gianfranco Fini dice: «Bisogna avere anche l´onesta intellettuale di dire che Grillo le spara grosse e sono anche fortemente contrario all´idea demagogia e per me inaccettabile che chi è condannato non sia candidabile a prescindere dal reato commesso. Chi ha fatto un solaio abusivo non è la stessa cosa di un mafioso»;
Umberto Bossi dice :«È un´esagerazione, io sono stato condannato ma cosa vuol dire? Occorre stare attenti a non esagerare se no viene avanti l´anti politica»;
Lascio a voi i commenti...c'è da dire che la proposta di legge di Grillo, per ovvie ragioni, non vedrà mai la luce...ma rimane la certezza che gli italiani di certe cose ne hanno le scatole piene.
lunedì 10 settembre 2007
IL DOPO V-DAY ...
Pubblicato da Dott. Davide Longo
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6 commenti:
Ritengo che la proposta di legge presentata da Beppe Grillo sia in larga misura condivisibile a parte alcune perplessità sulla forzata sospensione di chi non ha ancora ricevuto una condanna definitiva (potrebbe valere per reati contro la P.A., ma per il resto vale ancora la presunzione d'innocenza?) e sul numero dei mandati.
Sull'iniziativa in sé alcune perplessità ce l'ho.
Intanto non condivido la generalizzazione: "tutti" rubano, "tutto" è allo sfascio e così via.
Ci sono anche tanti amministratori onesti ed attenti. Io ho fatto il vicesindaco del mio paese e so come mi sono comportata e ne conosco personalmente tanti che si sono comportati allo stesso modo.
In secondo luogo non si può solo tirare il sasso e rimanere a guardare: dopo la protesta bisogna avanzare la proposta.
Altrimenti non serve a niente, anzi forse serve solo a creare maggiore qualunquismo.
Comunque, i politici farebbero bene a non sottovalutarla
Condivido sostanzialmente quanto ha scritto Franca.
Aggiungerei una cosa ancora: adesso Grillo è davvero ad un bivio per cui o decide di agire e di cercare di realizzare le speranze di quei 300.000 e di tutti coloro che cmq anche se non sono potuti andare, con il cuore erano presenti, oppure continua a fare il comico di denuncia ma, così facendo, disperderà nel nulla questo patrimonio umano di persone desiderose di essere protagoniste di un vero cambiamento.
Scegliere questa seconda strada sarebbe, a mio avviso, un atto criminale.
Vedremo, solo il tempo dirà se questa era la chance giusta o se per l'ennesima volta la gente verrà delusa.
Ciao Davide
A presto!!!
Daniele
Grillo è un cominco e deve fare il comico. come i jullari dei tempi antichi,che con ironia predevano in giro i potenti mostrandoglie tutte le loro nefandezze, così Grillo deve denunciare con gli strumenti che ha: la satira. Sarebbe un grand errorre entrare in politica (ma non la sta già facendo???). I politici devono riflettere su quello che Grillo è riuscito a mettere in moto con le armi della reotirca e della satira, ma qui si deve fermare. Ha indicato al astrada, ha scoperchiato la pentola, ma ora ad altri il compito di cavalare l'onda e dare le risposte che la gente aspetta. La grande azione di Grillo è stata quella di scuotere un pò (ma per quanto, mi chiedo?) le coscienze, far sapere a tutti, ma proprio tutti, come stanno le cose. Altri dovrenno farne tesoro. Stiamo a vedere che succede...
@davide: grazie per la visita la mio blog Cubano...
un abbraccio virtuale
Nikita
Grillo non deve assolutamente presentarsi in politica. Non è quello che ha promesso e, stando a quello che continua ad affermare, non è nemmeno quello che vuole.
Sarà anche vero che le mele non sono tutte marce, ma quelle più grosse e visibili lo sono di sicuro.
Ho votato Prodi con la grande speranza di più attenzione nei nostri confronti... e così non è stato.
E lo dimostra soprattutto questo post V-day, in cui quasi nessuno si è fermato un secondo a chiedersi perchè tutta sta gente spuntata dal nulla fosse in piazza, senza bandiere, a fare la fila, seguendo quell'unica persona che oggi sembra interessarsi a noi.
Se io mi dichiarassi politico di sinistra ( non pretendo lo stesso atteggiamento da quelli di destra...che ci hanno abituato veramente male) e vedessi questo movimento non mi metterei a sparare a zero idiozie e frasi fatte"qualunquisti!" "populisti". Ancora una volta la delusione è atroce.
questo è il modo di fare politica in Italia...non meravigliamoci.
Me ne frego delle critiche rivolte a Grillo (nonostante non mi sia molto chiaro il suo fine) e dico che ha fatto bene a sollevare un problema che i politici fanno finta che non esista. E' ora che la smettano di fare finta di non sapere quale malcontento regna tra la popolazione, quale sfiducia, quale disillusione. Per quanto riguarda la non eleggibilità dei condannati non sono assolutamente d'accordo con quanto asserito da Fini. Le dovute differenze tra i vari reati vengono giustamente considerate dalla magistratura nel comminare la pena. E basta così. Chi governa una comunità deve avere la fedina penale non pulita ma splendente! Del resto questo vale per chi vuole entrare a far parte dell'arma o dell'esercito ( e in questo caso anche i parenti devono essere puliti), a maggior ragione deve valere per chi è ai vertici. Infine aggiungo che per iscriversi a qualsiasi albo professionale bisogna avere non solo la fedina penale pulita ma una specchiata condotta morale. che senso hanno queste restrizioni se i politici poi ne sono esenti?
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