lunedì 24 settembre 2007

MYANMAR : SESTO GIORNO DI PROTESTA.

Forse non tutti sanno cosa accade nella capitale del Myanmar, l'ex Birmania, Yangon ed in altre città della nazione.

Da sei lunghi giorni, i monaci buddisti stanno protestando contro il regime militare instaurato nella loro patria.
Regime militare che, ovviamente, lede tutti i principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti.
La giunta militare, che da 45 anni governa col pugno di ferro il Myanmar, ha minacciato di prendere delle misure se non cesseranno le dimostrazioni antigovernative.
I monaci sfilano in oltre 20000 e oggi al loro fianco c'erano anche le monache buddiste.
Il tutto avviene nella più grande tranquillità...sono cortei realmente pacifici con i quali i monaci vogliono manifestare la loro contrarietà al regime, alle sue regole e protestare contro gli arresti domiciliari afflitti al premio nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che è anche la leader dell'opposizione.
Come può il regime reagire a tali proteste? Si può usare la forza contro dei monaci?
Monaci che protestano non solo per loro ma anche per l'intera popolazione!
La gente è stata avvertita, dagli stessi monaci, di non usare un linguaggio provocatorio e tanto meno di inneggiare slogan politici.
Tutto ciò per evitare delle reazione del regime...che non aspetta altro.
Come sempre la Comunità Internazionale (ONU) sta a guardare...quando in realtà i mezzi per intervenire ci sono.
Ma la forza dell'Onu è poca cosa...e purtroppo ne abbiamo spesso conferma.
Questa è un 'ulteriore opportunità per l'Organizzazione...per riacquistare un pò di lustro...vedremo.
Certo...qualcuno sarebbe già intervenuto con la forza...ma evidentemente nello Myanmar non c'è abbastanza petrolio.


9 commenti:

Eclisse di luce ha detto...

Ciao Davide, si ho visto il telegiornale. Rigurdo i monaci speriamo che non ci sia violenza da parte di altri.
Grazie per i complimenti.
Un abbraccio forte.

QueenRaflesia ha detto...

Credi ancora che l'Onu serva a qualcosa? E' mai servita a qualcosa? E che interessi dovrebbe avere la comunità internazionale a difendere dei poveri monaci insignificanti?

Ovviamente sono con loro che, ancora una volta, danno autentiche lezioni di pacificità e moderazione, il vero senso della loro religiosità. Tanti fanatici dovrebbero prendere esempio.

Franca ha detto...

Le filosofie e le religioni orientali sono sempre orientate alla non violenza. Questo rende più difficile la reazione del regime. Speriamo che ottengano qualcosa.

Chit ha detto...

Altra polveriera pronta a saltare!
L'elenco si allunga...
(purtroppo)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Iniziano finalmente a parlarne anche i media.

Anch'io ne ho fatto cenno nel mio penultimo post e sono contento di vedere che anche tu tratti questo tema.

Loro sono un esempio di veri religiosi e di uomini che vogliono la libertà vera e pura.

Petrolio per fortuna non ne hanno visti i danni che fanno gli USA quando arrivano in "difesa della libertà"

L'ONU... Organizzazione Nullafacenti Uniti ed esautorati aggiungerei anche.

rob ha detto...

Bello ed attuale, bravo Davide.
Quanta ingiustizia!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ottavo giorno sono più di centomila contadini e popolazione tutta compresa, e la polizia è già schierata.

Inoltre corrono voci che possano infiltrarsi dei soldati travestiti da monaci per dare il via a provocazioni che forniscano all'esercito il pretesto per caricarli.

Dott. Davide Longo ha detto...

C'era da aspettarselo...

Dott. Davide Longo ha detto...

Commento di aggiornamento.

Purtroppo le paure di tutti sono diventate realtà.
Il regime ha reagito.
Durante il nono giorno di protesta, il regime militare ha aperto il fuoco contro i monaci.
Risultato : 17 monaci feriti e almeno un morto.
L'assurdità è divenuta realtà.
Tutto ciò poteva essere evitato me nessuno ha alzato un dito.
Vi terrò sempre in continuo aggiornamento.