A gettare acqua sul fuoco, ci pensa Antonio Di Pietro che dal suo blog,
http://www.antoniodipietro.it/, invita tutti alla calma, affermando che il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
domenica 21 ottobre 2007
LA RETE NON CORRE RISCHI...
Pubblicato da Dott. Davide Longo 9 commenti
sabato 20 ottobre 2007
NON TOCCATE IL BAR MARIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Adesso mi fate incazzare veramente...
Ma io dico...perchè non vi trovate un lavoro decente...perchè dovete rompere le scatole alle persone normali...voi rompete le scatole ai poveri cittadini...vi divertite!!!
Cari politici dei miei stivali...pensate al debito pubblico...pensate al Pil che non cresce, pensate alla disoccupazione, pensate al lavoro nero, pensate al precariato, pensate ai vostri cugini mafiosi, pensate a non consumare 1/10 della finanziaria con i vostri stipendi, viaggi, etc...
PENSATE A LAVORARE e a non rompere le scatole alla gente!
Ok, dopo questo mio sfogo mi dico che diavolo sta succedendo...
Il genio di turno si chiama Riccardo Franco Levi ed è un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Il grande Levi cosa ha pensato...ha pensato bene di ridisegnare l'apparato informativo italiano...ossia ha presentato un disegno di legge, già approvato dal Consiglio dei Ministri, che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet.
E' un disegno di legge formato da 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete.
Cosa prevede questa genialità...
In pratica, chiunque volesse pubblicare qualunque cosa (anche le ricette della nonna) su un blog gratuito (come Wordpress o Blogger) sarebbe comunque costretto a registrare la propria “testata giornalistica” presso il famigerato ROC (“Registro degli Operatori di Comunicazione”). Per chi non lo sapesse, il ROC è un database delle persone autorizzate dalla legge a parlare in pubblico, cioè qualcosa che esiste in due soli paesi al mondo: in Italia ed in Cina!
La Cina, ancora lei...quanto non la sopporto!!!
Comunque il discorso non è questo...in pratica io dovrei pagare e aspettare chissà quanto tempo per poter pubblicare un post...
MA STIAMO SCHERZANDO??????????????????????????????????????????????????????
Sono imbufalito, incazzato come una iena che non mangia da tre mesi...
Ma ci rendiamo conto della gravità della cosa?
Io devo pagare per poter esprimermi...e la libertà di pensiero?
Io rimango schifato e disgustato da tutto ciò...qui si sputa sopra la Costituzione e in particolar modo sull'art. 21.
ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
BLOGGERS DEL GLOBO, UNIAMOCI...DIFENDIAMO LA NOSTRA LIBERTÀ'!!!
Qui è in gioco il nostro futuro!!!
Devo ringraziare Daniele, http://www.agoradelrockpoeta.blogspot.com/, che mi ha messo a conoscenza del pericolo.
Visitate anche questo sito, http://www.partito-pirata.it, qui trovate altre informazioni.
Ecco come risolverei io il problema...magari con una visita al parlamento... :-)
Pubblicato da Dott. Davide Longo 9 commenti
giovedì 18 ottobre 2007
CINA...MA CHE VUOI ?

Sinceramente sconcertato.
E' questo il mio stato d'animo quando ho appreso del caos scatenato dal Regime "popolare" cinese alla notizia che il Dalai Lama avrebbe avuto una speciale accoglienza negli Usa, con successiva consegna di una medaglia d'oro del Congresso.
Il Dalai Lama viene accusato di lavorare sotto banco al fine di ottenere l'indipendenza del Tibet.
A prescindere dal fatto che il Tibet dovrebbe in ogni caso ottenere quella indipendenza, le accuse della Cina sono molto gravi, perchè vanno ad offendere una persona che ha sempre lottato per la pace e la fratellanza dei popoli.
Una persona che, ricordo a tutti voi , vive in esilio in India dal 1959 e che è stato premiato con un premio Nobel per la pace.
Vive in esilio in India perchè il suo Paese, il Tibet, è stato occupato nel 1950 dall' esercito cinese.
Ma la protesta cinese va oltre...accusano gli Usa di entrare in questioni interne cinesi e di fomentare la rivolta in Tibet.
Non vedo perchè uno Stato non può dare un riconoscimento interno ad un personaggio mondiale che ha dato tanto all'intera umanità.
Adesso non entriamo in polemiche demagogiche...sono stati gli Usa...poteva essere Napolitano a consegnare al Dalai Lama una medaglia al valor civile.
Quelle cinesi rimangono delle accuse fuori luogo, non dimentichiamoci di quanto avviene in Birmania, e senza alcun fondamento.
In poche parole...sinceramente sconcertato.
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