venerdì 4 dicembre 2009

PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA : LA STRADA GIUSTA?

Il governo, ricorrendo come consuetudine alla fiducia, esautorando di fatto il Parlamento dal suo ruolo di garante delle pluralità di pensiero, ha approvato il Decreto Ronchi con il quale si è dato il via alla liberalizzazione dei servizi pubblici, fra i quali spicca la gestione dell’acqua.

Va ricordato che l’acqua rappresenta, sia per il nostro ordinamento che per la Comunità Europea, un bene sociale nonché comune della società.
La sua privatizzazione ne lede le sue principali peculiarità, rischia di rendere tale bene inaccessibile a molta gente, anche se dal testo si evince che, la proprietà pubblica del bene acqua dovrà essere garantita attraverso una particole gestione dei servizi pubblici locali che sarà conferita in via ordinaria attraverso gare pubbliche.

La gestione in house sarà consentita soltanto in deroga e per situazioni eccezionali.
Ed è proprio quest’ultimo punto che mette sul piede di guerra le opposizioni, le quali vedono in questa frase la vera minaccia della privatizzazione dell’acqua, con conseguente diniego della popolazione.
Come si può garantire la trasparenza sia delle gare pubbliche sulla gestione dell’acqua che di un suo adeguato trattamento a livello nazionale?
Purtroppo in Italia non si riesce a garantire la legalità su cose molto più semplici, figuriamoci su di un bene che rappresenta il business del domani.
Si ha la sensazione che il tutto sia stato fatto troppo in fretta, senza garantire al cittadino le adeguate attenzioni.

Con due importanti Risoluzioni, una del marzo del 2004 e l’altra del settembre del 2006, l’UE dichiara che, essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno e
che l'acqua è un bene comune dell'umanità e, come tale, l'accesso all'acqua costituisce un diritto fondamentale della persona umana.
Pertanto l'UE chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l'accesso all'acqua alle popolazioni più povere entro il 2015.
Quei pochi Stati, come per esempio la Francia, che hanno in passato privatizzato l’acqua, tornano sui loro passi, in virtù dei costi esorbitanti che il cittadino sopporta annualmente per tale servizio.

La speranza è che il nostro Governo si ravveda, anche in considerazione del periodo economico che la società sta attraversando, tornando a garantire un libero ma attento accesso all’acqua.

mercoledì 11 febbraio 2009

MENTANA LASCIA, GRANDE FRATELLO NO...

Les italiens...
Molte volte i nostri cugini francesi ci etichettano così, un modo per descrivere il nostro modo un pò guascone di affrontare la vita.
Non sbagliano affatto.
In questi giorni l'Italia ha scritto una delle sue pagine di storia più importanti, con la povera Eluana che moriva nel letto di un ospedale, dopo anni di sofferenze, per blocco dell'alimentazione.
In Italia si è in sostanza applicata l'eutanasia.
Non entrando nel merito della decisione del padre, anche perché mi sono già pronunciato sul blog su tale argomento, mi soffermo su l'italica propensione al "capronaggio".
Siamo tutti una massa di caproni.
Perchè?
Come dicevo poc'anzi, in questi giorni l'Italia ha affrontato un tema cruciale per la sua storia, molte trasmissioni hanno dedicato la serata all'argomento, come Vespa per esempio.
C'è chi avrebbe voluto, come Mentana.
Avrebbe perchè mediaset non ha dato la disponibilità della fascia oraria, occupata niente di meno dal Grande Fratello...wow!
Questa si che è una trasmissione fondamentale per la nostra vita nonchè per il nostro cervello!
Queste le dichiarazioni dell'ex direttore di Matrix :

''Non esiste solo l'audience. Simili scelte tolgono credibilità' a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma e' quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà' di Eluana, a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani pero' rassegnerò' le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza''.

Dopo le 00.00 Mentana ha la possibilità di trattare l'argomento, sconcerto.
Tutta la redazione giornalistica di mediaset fa quadrato in torno a Mentana, proclamando uno sciopero generale.
Ma vediamo come ha reagito il popolo italiano, cosa mai avrà scelto fra la grande trasmissione della Marcuzzi, dove a turno prendono la parola i filosofi del domani e trasmissioni che semplicemente trattavano un argomento forse più stimolante e di attualità...
Dall'ansa apprendo che :

"La puntata del Grande Fratello fa il record stagionale e vince gli ascolti battendo gli speciali dedicati alla morte di Eluana Englaro: il reality su Canale 5 ha avuto infatti il 31.78% di share pari a 7 milioni 920mila spettatori. Su Raiuno invece l'edizione straordinaria di 'Porta a Porta' tutta incentrata sulla vicenda Eluana ha totalizzato il 17.31% di share con 4 milioni 302 mila telespettatori. Su Retequattro lo speciale di Emilio Fede sullo stesso tema è stato visto da 1 milione 325 mila spettatori pari al 4.58% di share."

Come dire, può accadere di tutto...ma per favore non toccate le tette rifatte, i bicchieri che volano e insulti vari ed eventuali !!!
Complimenti vivissimi, con questo modo di ragionare mi spiego tante cose...forse anche certe vittorie politiche.

sabato 7 febbraio 2009

LA VERA ITALIA.

Siamo in crisi, un dato di fatto.
La gente non arriva a fine mese, un dato di fatto.
Si stima che negli Usa, 600.000 persone abbiamo perso il posto di lavoro e lo stesso Obama ha dichiarato pubblicamente la gravità della situazione.
Indovinate cosa sono queste cose...dati di fatto, bravi.
Per quanto riguarda la nostra situazione, l'Italia, non vi preoccupate, siamo in una botte di ferro, ops...volevo dire di cristallo, ovviamente scadente.
Il nostro amato premier ha rassicurato più e più volte la popolazione, dichiarando che il resto del mondo non ha la solidità del nostro apparato economico, bancario.
Per carità, lo Stato ha stanziato una cifra considerevole per combattere la crisi economica che attanaglia il nostro Paese, ma tutti si chiedono servirà?
O meglio è sufficiente?
Berlusconi continua a dire che già nel 2009 le cose miglioreranno, che l'Italia sta bene, ecc...
Ma vediamo un cosa dice il Fondo Monetario Internazionale.
"Le prospettive per l'Italia sono tetre, con un'eventuale ripresa debole e lenta."
Caro Berlusconi, la ripresa sarà eventuale...
Ma andiamo avanti...
Il Fondo Monetario Internazionale conferma "due anni di recessione, con il pil 2009 in contrazione del 2,1% e quello 2010 dello 0,1%. Il rapporto-deficit pil tornerà quest'anno sopra il 3% a causa del deterioramento dell'economia, mentre il debito salirà al 108,2% offrendo al governo uno spazio limitato d'azione per fronteggiare la crisi globale."
Da ricordare che l'Italia ha il TERZO DEBITO PUBBLICO più grande del mondo.
Ma l'analisi del Fmi continua, andando nel dettaglio.
"Il pil italiano si contrarrà sia nel 2009 sia nel 2010, anno in cui la crescita pur "risalendo modestamente rimarrà decisamente al di sotto del già basso potenziale.
E questo anche perché l'Italia, rispetto ad altri paesi avanzati, è mal posizionata per lanciare un più aggressivo piano di stimoli fiscali contro la crisi in atto.
L'Italia deve continuare sulla strada delle liberalizzazioni ed è necessaria una vasta riforma del mercato del lavoro al fine di evitare ulteriori interventi parziali che esacerberebbero le iniquità già esistenti."
Le liberalizzazioni, cosa inizia da Bersani e bloccata dall'attuale governo, sono una delle tante vie per liberare il nostro Paese da innumerevoli remore del passato e mezzi che schiariscono il futuro.
Ma il governo ha inteso perseguire con la sua politica di casta, ultima dimostrazione la volontà di riformare l'avvocatura con l'intenzione di creare la casta degli avvocati e di impedire a tutti di accedere alla professione forense limitandola solo "ai figli di" tramite le scuole forensi, da frequentare dopo la laurea, ha numero chiuso, a pagamento e ad accesso condizionato da una prova d'ingresso altamente selettiva che inizia dal cognome.
Cari signori questa è l'Italia, serva del Vaticano, vedi il caso di Eluana...la Cei ordina, il governo esegue.
GRANDE NAPOLITANO !!!
Volete sapere le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla nostra ripresa economica?
Eccole :
"'il pil 2009 potrebbe essere migliore di quello previsto, che e' al -2,0%. Il decreto per l'auto consente di risparmiare 1,2 mld di gettito."
Già c'è una previsione più ottimistica sul ribasso del pil che per Berlusconi è del 2 mentre per il Fmi è del 2,1 e questo 0,1 per un Paese come l'Italia è una enormità!
Comunque il messaggio è chiaro, cari italiani adesso sta a voi combattere la crisi, andate e comprate auto, ovviamente Fiat.
Spendete, poi a mangiare ci pensano i nostri amati politici.