11 Marzo 2004.
191 persone persero la vita per un attentato alla stazione ferroviaria di Madrid.
Inizialmente si pensò che l'Eta, con l'aiuto di qualche cellula islamica, avesse progettato ed attuato il folle piano.
Oggi, con una sentenza, la suprema corte spagnola ha chiuso il caso, decidendo che gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid furono commessi da una cellula islamica senza alcuna partecipazione dell'Eta.
Sono state ridimensionate, inoltre, le conclusioni dell'accusa assolvendo i principali cervelli, a cominciare da Osman Rabei detto Mohammed l'Egizian.
Ovviamente Rabei, per voce del suo avvocato, si è detto più che felice e spera che anche qui in Italia venga riconosciuta la sua estraneità al fatto.
Rabei era stato condannato a 10 anni di reclusione in quanto era inquadrato non solo come l'organizzatore dell'11 marzo ma come il capo di al Qaeda in tutta Europa.
Ora verrà sostanzialmente assolto da ogni accusa.
Sono stati assolti anche il cognato di Transhorras, Antonio Toro, la sorella di questi ed ex moglie di Transhorras, Carmen Toro, nonché Mohammed Moussaten, Emilio Llano, Javier Gonzalez e Ivan Granados.
Tutti sospettati di collusione con la cosiddetta trama asturiana per la fornitura di esplosivi alla cellula islamica.
La condanna ha colpito solo le menti dell'operazione, Serhane Andelmajid Fakhet, 'Il Tunisino' e quale capo degli esecutori su Jamal Amidan, Il Cinese.
Peccato che entrambi siano morti, suicidandosi, insieme ad altri cinque terroristi a Leganes alcuni giorni dopo la strage, per non cadere nelle mani della polizia.
Sostanzialmente, di vivo, non c'è nessun accusato o condannato.
In Spagna si grida alla vittoria, giustizia è fatta dice Zapatero.
Ma rischiare di rimettere in libertà soggetti come Rabei, oltre a pregiudicare anni di indagini e di lavoro, non rappresenta uno schiaffo alla giustizia?
Siamo davvero sicuri che quell'attentato sia stato ideato e realizzato solo da quei pazzi?
Francamente qualche dubbio mi viene.
Forse dovrei cambiare il titolo del post in : STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE?
mercoledì 31 ottobre 2007
STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE.
Pubblicato da Dott. Davide Longo
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6 commenti:
Non lo so sinceramente se il punto di domanda sia necessario. Forse sì soprattutto per sottolineare come ancora una volta tutto questo polverone per nulla.
E la sensazione che manchi ancora un tassello,quello più importante e che collega questa strage all'undici settembre americano.
E quel tassello forse è la stessa America.
Ma se non si hanno elemento contrari, come si fa a non accettare la sentenza?
Interrogativi come questi farebbero crollare i principi su cui si fonda il sistema giudiziario
@ Franca:
Ma nessuno vuol fare crollare il sistema giudiziario.
E' solo che, come dice Daniele, si ha la sensazione che manchi un tassello.
C'è quacosa di poco chiaro, iniziando dalle due sentenze opposte, una italiana che condanna Rabei, e la seconda spagnola, che lo assolve totalmente.
Ciò rientra nella normalità?
Non sembra proprio!
Per giudicare la sentenza bisognerebbe conoscerne bene tutti i retroscena, gli atti processuali.
Tuttavia, condivido la tua preoccupazione circa il fatto che quelli che sembrano i manovratori più pericolosi siano sfuggenti e non vengano incastrati.
Concordo appieno con quanto sostenuto da Arabafenice, non è possibile commentare alcunché fino a quando non si ha contezza dei contenuti degli atti processuali e non si conoscono le motivazioni alla base del dispositivo della sentenza.
Tuttavia è possibile riflettere su alcuni particolari degni di menzione; in primo luogo non può sottacersi che le cause dell'attentato non sono riconducibili esclusivamente ad un atto di terrorismo maturato entro i confini Iberici; i "tasselli mancanti" hanno una connotazione chiaramente internazionale.
Se vogliamo ragionare davvero sul ruolo dell'America, nella vicenda in questione, allora non si può non convenire che la stessa è da considerare "parte lesa", non vedo quale vantaggio abbiano potuto riscuotere gli USA dalla caduta di José María Alfredo Aznar e la conseguente ascesa di Zapatero il cui programma di ritiro totale e repentino delle forze armate spagnole in Iraq è stato uno dei punti di forza della sua campagna elettorale.
E' innegabile che l'attentato compiuto in collaborazione tra ETA ed al Qaeda non poteva che far pendere l'ago della bilancia a favore di Zapatero, dimostrando che la sicurezza della Spagna era stata messa in grave pericolo dalla vicinanza di Aznar agli USA.
In quanto a Serhane Andelmajid Fakhet, "l Tunisino" e Jamal Amidan, "il Cinese", nutro seri dubbi sul fatto che le forze dell'ordine iberiche avessero un effettivo interesse a "prenderli vivi", forse dalle loro bocche sarebbero potute uscire verità "piuttosto scomode".
Intanto "l'integerrimo Rabei" se la gode, sperando che questa sentenza dei giudici spagnoli costituisca un precedente che potrebbe, non può escludersi, influenzare i giudizi su di lui ancora pendenti.
Un caro saluto a Tutti Voi..Gianfranco.
Anche la Spagna da quel che mi risulta è sui tempi della giustizia italiana. Questa, probabilmente, non è che la prima puntata di un lungo percorso verso una verità più "scomoda" da accettare che adesso è bene non menzionare...
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