mercoledì 31 ottobre 2007

STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE.

11 Marzo 2004.
191 persone persero la vita per un attentato alla stazione ferroviaria di Madrid.
Inizialmente si pensò che l'Eta, con l'aiuto di qualche cellula islamica, avesse progettato ed attuato il folle piano.
Oggi, con una sentenza, la suprema corte spagnola ha chiuso il caso, decidendo che gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid furono commessi da una cellula islamica senza alcuna partecipazione dell'Eta.
Sono state ridimensionate, inoltre, le conclusioni dell'accusa assolvendo i principali cervelli, a cominciare da Osman Rabei detto Mohammed l'Egizian.
Ovviamente Rabei, per voce del suo avvocato, si è detto più che felice e spera che anche qui in Italia venga riconosciuta la sua estraneità al fatto.
Rabei era stato condannato a 10 anni di reclusione in quanto era inquadrato non solo come l'organizzatore dell'11 marzo ma come il capo di al Qaeda in tutta Europa.
Ora verrà sostanzialmente assolto da ogni accusa.
Sono stati assolti anche il cognato di Transhorras, Antonio Toro, la sorella di questi ed ex moglie di Transhorras, Carmen Toro, nonché Mohammed Moussaten, Emilio Llano, Javier Gonzalez e Ivan Granados.
Tutti sospettati di collusione con la cosiddetta trama asturiana per la fornitura di esplosivi alla cellula islamica.
La condanna ha colpito solo le menti dell'operazione, Serhane Andelmajid Fakhet, 'Il Tunisino' e quale capo degli esecutori su Jamal Amidan, Il Cinese.
Peccato che entrambi siano morti, suicidandosi, insieme ad altri cinque terroristi a Leganes alcuni giorni dopo la strage, per non cadere nelle mani della polizia.
Sostanzialmente, di vivo, non c'è nessun accusato o condannato.
In Spagna si grida alla vittoria, giustizia è fatta dice Zapatero.
Ma rischiare di rimettere in libertà soggetti come Rabei, oltre a pregiudicare anni di indagini e di lavoro, non rappresenta uno schiaffo alla giustizia?
Siamo davvero sicuri che quell'attentato sia stato ideato e realizzato solo da quei pazzi?
Francamente qualche dubbio mi viene.
Forse dovrei cambiare il titolo del post in : STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE?

lunedì 29 ottobre 2007

WIKIPEDIA : MISSIONE CONOSCENZA.


Da wikipedia:


From the Wikimedia Foundation :

La Fondazione Wikimedia è una organizzazione senza fini di lucro la cui missione è favorire la conoscenza libera e gratuita per ogni persona in ogni parte del mondo. I nostri progetti raccolgono contenuti da utenti sparsi in tutto il globo, lo elaborano e li rendono rapidamente disponibili online in oltre 200 lingue. Questo compito è supportato dalla generosità di persone come te, che credono che la conoscenza debba essere gratuita e senza barriere.


Tempo fà dedicai un post a wikipedia.
Con il passare del tempo ho apprezzato sempre più la sua utilità.
E' uno strumento fantastico, ti permette di trovare ciò che vuoi in pochi istanti, fornendo una gamma di informazioni classificate in base alla loro pertinenza.
Come ricordato dalla Fondazione Wikimedia, Wikipedia, è totalmente gratuita.
Una enciclopedia on-line, interamente gratis che vive grazie alle donazioni di privati.
Inoltre si può trovare Wikipedia anche nei centri commerciali e anche in questo caso, il ricavato, serve ad autofinanziarsi.
Ora la Fondazione Wikimedia vuole spingersi oltre.
Vuole far si che la conoscenza arrivi anche in quei luoghi un pò dimenticati.
Vi rammento che si parla sempre di conoscenza gratuita.
Per far ciò, c'è bisogno di noi.
Dare anche un piccolo contributo, non penso che cambi la nostra vita.
Andate su http://www.wikipedia.it/, li troverete tutti i modi possibili per effettuare la donazione.
La conoscenza è importante, e come dicono i Sud Sound System, "è l'ignoranza che crea la violenza " (http://www.sudsoundsystem.eu/).
Vi lascio con il video del fondatore di Wikipedia, preso da http://dotsub.com/films/wikimedia2007/.


sabato 27 ottobre 2007

SOSPESO PARROCO INNAMORATO.

Voglio trattare un argomento a me molto caro.
La castità dei preti...o presunta tale.
Già tempo addietro trattai il tema dei preti pedofili e di come il Vaticano tenti di oscurare tutto ciò.
Discorso che riprenderò a breve.
Il prete sospeso a tempo indeterminato (almeno il vaticano non conosce il precariato) si chiama don Sante Sguotti ed è l'ex parroco di Monterosso (Padova), che aveva dichiarato di amare una donna madre di un bimbo.
Apriti cielo...in tutti i sensi, il Vaticano lo ha sollevato dalle funzioni attinenti al ministero sacerdotale a tempo indeterminato.
Voglio sottolineare il coraggio di quest'uomo, il quale conscio delle conseguenze che lo attendevano, è uscito allo scoperto, riproponendo un vecchio quesito che da anni tormenta i vecchi saggi del vaticano.
E' giusto che i preti non possano sposarsi?
Il matrimonio, in quanto sacramento, non spetta a tutti i cattolici credenti?
Il prete, non è anche questo?
Queste sono le domande più innocenti che mi son venute...
La domanda che reputo di primaria importanza è...con una siffatta modifica, non si eviterebbero certe situazioni squallide come i preti pedofili?
Partiamo dalla constatazione che i preti che approfittano della ingenuità dei bambini ci sono.
E sono anche tanti...troppi.
Perchè non cambiare questa assurda regola ecclesiastica, che per altro non trova fondamento in nessun principio religioso?
Fù una regola imposta dal vaticano secoli fà, regola che ha fatto più male che bene.
Oggi, grazie ai mezzi di informazione, le notizie vengono divulgate con più facilità, le nefandezze vengono a galla .
Il vaticano incontra molti più problemi ad oscurare certe cose.
Dare la possibilità ai preti di sposarsi, non renderebbe più facile la lotta alla pedofilia parrocchiale?
Secondo me si.
Sarebbe un modo concreto per porre un freno a certi episodi disgustosi che riempiono ormai, con una certa stabilità, le prime pagine dei giornali.
Tutt'oggi lo strumento principe del vaticano, utilizzato per far tacere le vittime di abusi sessuali, è la "crimen sollicitationis".
Un atto del vaticano con il quale si cerca di coprire i preti sospetti di abusi sessuali ed eventualmente spostarli di parrocchia una volta accertato l'abuso.
Alle vittime viene intimato il silenzio, con il vincolo della confessione.
Pena, la scomunica.
Chi decide di parlare e denunciare l'accaduto viene scomunicato.
Mi è stato detto, come giustificazione, che tale atto rapportato al nostro diritto, equivale al principio della colpevolezza dell'imputato, ossia che l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Ma vorrei far notare che, l'innocenza dell'imputato non presuppone l'esilio del cittadino che ha effettuato la denuncia.
Tizio può denunciare Caio per x motivo, Caio verrà assolto o condannato, ma comunque Tizio, solo per aver sollevato il caso, non verrà esiliato dall'Italia o verrà privato della nostra cittadinanza.
Spero di aver sottolineato bene la "piccola" differenza di principio.
Di seguito trovate un video che vi spiega nei dettagli tale atto ecclesiastico.
L'intervistato è un ex prete del vaticano, specializzato nel diritto ecclesiastico e canonico, allontanato sempre dal vaticano, per le sue idee troppo rivoluzionarie inerenti a tale problematica.
Io auspico in un cambio di rotta del vaticano su questo problema.
Non c'è nulla di male nell'aggiornare i propri principi o le proprie regole.
Di certo non sarebbe la prima religione a permette ciò, e questa stupida differenza non vuol dire che le altre religioni sbagliano.