lunedì 24 dicembre 2007

AUGURI DI BUONE FESTE !!!

Colgo l'occasione per augurarvi un felice Natale, sperando in una giornata ricca di felicità da trascorrere con le persone che più si amano.
A Natale si è tutti più buoni...quasi tutti...almeno non all'università di Bari...
Ma soltanto perchè esistono degli str..... non vuol dire che dobbiamo essere tutti str.....
Quindi, almeno per questo magico periodo, siamo più buoni e comprensivi!
Ancora non so cosa mi porterà Babbo Natale...ormai a 25 anni fà altre fermate...ma è Natale...e lo deve essere per tutti!
Io comunque un bel regalo me lo sono già fatto...grazie Bill !!!
Concludo augurando ancora un buon Natale a tutti i lettori del Bar Mario, che questa giornata vi doni gioia e serenità.

domenica 16 dicembre 2007

DAMMI TRE PAROLE : CAMPIONI DEL MONDO !!!


Da qualche minuto il Milan è campione del mondo per club e Maldini alza il suo ennesimo trofeo!
Battendo per 4-2 il Boca, la squadra rossonera si è laureata campione del mondo per la quarta volta!
Ora il Milan diventa la squadra più titolata del mondo, avendo vinto ben 18 trofei internazionali.
E', inoltre, l'unica squadra ad aver vinto per ben quattro volte la coppa intercontinentale.
Che dire...grandi numeri da grande squadra.
La finale, disputata come di consueto ad Yokohama, ha visto subito in vantaggio i rossoneri dopo 21 minuti di gioco.
Il pareggio degli argentini è immediato.
Ma successivamente Kakà fa vedere cosa vuol dire essere Pallone d'oro e trascina il Milan verso questo storico successo.
La vittoria della coppa intercontinentale chiude un cerchio, se vogliamo un ciclo, quello di Ancelotti, che con questa squadra, in 5 anni, ha vinto tutto quello che c'era da vincere.
Ora la società deve guardare al futuro e pensare a successivi traguardi.
Vincere va bene, cullarsi troppo no.
Per adesso gustiamoci questa vittoria, il secondo titolo vinto in quattro mesi.
Fiducioso nel futuro e orgoglioso di essere Milanista, non mi rimane che dire......CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!! FORZA MILAN!!!!!!!




















venerdì 14 dicembre 2007

LOTTA PER IL DIRITTO.

Io non sono un tipo che si scoraggia o che si impressiona tanto facilmente.
Però vi devo confessare che gli sviluppi del caso De Magistris mi hanno scosso.
L'Italia intera ha assistito ad un evento gravissimo, dannoso per la vita giuridica della nostra, già disastrata, società.
Ormai la politica comanda su tutto.
Attenzione per politica non mi riferisco all'esecutivo, ma intendo l'uomo politico in quanto tale.
E' ovvio che l'uno non esclude l'altro.
Ormai sembrerebbe che l'autonomia della magistratura sia una chimera.
Ma attenzione, su questo punto sono combattuto.
Forse la magistratura non ha perso completamente la sua autonomia, costituzionalmente garantita.
Semplicemente tale prerogativa viene volutamente accantonata.
Tutto ciò per rispondere a giochi di potere.
La collusione fra magistratura e politica esiste, così come esisteva a suo tempo con la mafia.
Lo so, con la mafia esiste ancora, ma oggi non è più la mafia che comanda la politica, oggi è la politica che subordina ogni cosa, anche il mafioso.
Chi sa non parla, chi sa e parla viene allontanato.
De Magistris, la Forleo...
Questi magistrati sono fortunati...pensiamo a Falcone e Borsellino, ricordiamoci di che fine hanno fatto.
Ricordiamoci, per la miseria, che i politici che coprivano Riina, ricoprono ancora quelle cariche.
Non facciamo finta di dimenticare...loro ci sono ancora, sono là.
Sono ospiti del salotto più importante di Rai Uno...
Anzi, specifico meglio...lui è ancora là.
Vecchio si, ma presente.
Pronto a lasciare la sua eredità al suo prediletto.
Presente anche nella puntata di quella trasmissione "dal salotto dei salotti" che salutò l'ultimo grande Papa.
Le analogie con il passato sono tante...
L'ultima, l'operato del CSM.
Vi ricordate cosa avvenne con Falcone...
Nel gennaio 1988 il Consiglio Superiore della Magistratura, nella votazione fra Falcone e Antonino Meli, basandosi sull'anzianità di servizio, nominò il secondo a capo dell'Ufficio istruzione, in luogo di Caponnetto che aveva lasciato l'incarico per raggiunti limiti di età.
Da questo momento in poi Falcone e il suo pool dovettero fronteggiare un numero sempre crescente di ostacoli alla loro attività.
Persino la Cassazione sconfessa l'unitarietà delle indagini in fatto di mafia affermata da Falcone e dall'esperienza del suo pool.
In questo periodo si svolge anche la vicenda del "corvo", una serie di lettere anonime diffamanti il Pool antimafia e i suoi membri.
Nell'autunno 1988 Meli sciolse ufficialmente il pool.
Come finì quella storia è noto.
Le decisione attuali sul caso De Magistris, anche.
La speranza in un futuro migliore non muore mai, la certezza in esso alcune volte vacilla.
Vi invito fortemente ad ascoltare quanto detto da Borsellino.










giovedì 13 dicembre 2007

W LO SPORT...

Tutti i medici ci dicono di fare sport, di muoverci perchè fa bene.
Ovviamente hanno ragione, lo sport fa bene alla salute, allo spirito...a...
Ma siamo certi che fa tanto bene...
Mah...vedete un pò qua...

martedì 11 dicembre 2007

ECCOLO IL VERO BABBO NATALE !!!

Caro Babbo Natale,
quest'anno ho fatto il bravo, non ho detto bugie, non ho fatto arrabbiare la mamma e papà e non ho commesso atti impuri.
Posso avere l'arena di dragon ball e anche Xbox Pro?
Ti prego, leggi questa mia letterina, scritta con tanto amore e spirito natalizio...
Leggila, non farci altro, voglio solo 1000 euri di regali, non ti preoccupare, mio papà ne guadagna 1200, quindi ne rimangano 200 di euri...
Poi l'anno prossimo si penserà, sperando che Prodi, che poi è quello che hanno votato tutti quelli come il mio papà, (il mio papà lavora in fabbrica), non inventi qualche altra tassa!
Comunque, non ti fare ingannare dalla mia età, è vero ho solo 25 anni ma mi hanno detto di essere bamboccione...l'ha detto uno che si chiama Schioppa e poi forse Padoa...figurati che valore hanno le parole di uno che si chiama così...
Ma essendo bamboccione voglio il regalone...
Questa è la mia letterina...mi raccomando leggila!!!
Ciao e ti voglio bene.
Davide.

lunedì 10 dicembre 2007

IL FONDO DEL BARILE...

Vivo un disagio.

Non so come iniziare questo post.
La notizia è così disarmante...
Veniamo ai fatti.
L'Inter , lo scorso 27 novembre, giocò contro il Fenerbahçe in Champions League.
La squadre di Roberto Mancini vinse ampiamente, giocando anche un buon calcio.
La polemica, nata con notevole ritardo, riguarda principi extra-sportivi.
Un avvocato turco, accompagnato da un giornalista suo connazionale, hanno chiesto all'UEFA la cancellazione del risultato ottenuto dall'Inter sul campo.
Il motivo?
La croce rossa riportata sulla seconda divisa ufficiale dell'Inter.
Tale croce ricorda quella dei cavalieri Templari e per questo motivo i mussulmani si sono sentiti offesi e hanno chiesto l'intervento dell'UEFA.
Penso che siamo veramente arrivati alla frutta.
Queste le dichiarazioni dei due mussulmani colpiti dal "profondo dolore".
Iniziamo dall'avvocato Baris Kaska:
"Vedendo la partita di San Siro ho provato grande turbamento e un terribile dolore nell’anima, l’Uefa deve cancellare la vittoria dell’Inter sul Fenerbahçe in Champions League"-continua-"quella croce mi ha ricordato i giorni sanguinosi del passato".
Poi ha aggiunto il suo connazionale giornalista Mehmet Y. Yilmaz : "Come l’Uefa ha potuto permetterlo? I tre gol di quest’Inter crociata devono essere cancellati".
Ora io dico...ma questi due, stanno fuori?
Ma come si possono rilasciare certe dichiarazioni o peggio, pretendere certe cose!!!
E' ovvio che questi due vivono un disagio tutto personale, non penso ( o meglio spero ) che la comunità mussulmana si associ a questi pensieri.
Tutto deve essere fatto in base ai loro principi, il mondo intero si deve adeguare alla loro religione.
Francamente io inizio ad essere stufo di queste continue uscite da parte di qualche genio mussulmano.
Si è partiti dal crocifisso nelle aule e si è arrivati a cosa?
Alla maglia dell'Inter?
Ma dico, stiamo scherzando?
L'avvocato dice di aver provato un grande dolore nell'anima...penso che il dolore lo ha provato altrove vedendo l'Inter subissare di goal la sua ridicola squadra.
Poi queste "acute" osservazioni vengono da gente che comunque dovrebbe avere un certo bagaglio culturale, un giornalista e un avvocato...
Mah...
Sono certo che Calderoli appena saprà della nuova polemica made in Islam, andrà in giro unicamente con la divisa dell'Inter...magari è anche milanista!!!

sabato 8 dicembre 2007

GRAZIE...

Oggi, per una volta, voglio parlare di me.
Vi racconto una storia.
C'erano una volta due grandi amici, un Lui ed una Lei.
Si incontrarono per la prima volta alle superiori.
Lui veniva da S.Vito, lei era di Brindisi (suo unico grande difetto... :-) ).
All'inizio niente di chè, poi nacque una bella amicizia, fatta di confidenze, d'allegria, di sincerità, di complicità.
Diventammo due ottimi, grandi amici.
Io sapevo tutto di Lei, l'aiutavo nei suoi problemi di cuore, l'ascoltavo sempre, le volevo bene.
La stessa cosa era per Lei.
Nonostante la fine della scuola, i nostri rapporti rimasero ottimi, come se nulla fosse cambiato.
Poi, per una mia mancanza, ci fù un anno di allontanamento.
Quando ci rincontrammo, avvertii una sensazione di vergogna, per il mio comportamento, ma Lei, da grande amica qual'era, fece finta di nulla.
Mi abbracciò, e tutto passò.
La nostra amicizia ricominciò, ma l'aria stava cambiando...io iniziavo a sentirla...



Era una sensazione strana, Lei era mia amica...non poteva essere...non ero quello giusto per Lei!
Invece era così, la scintilla aveva dato il là ad un grosso incendio...
Quando la vedevo era tutto diverso, più bello, ma per Lei era lo stesso?
Chiamatela magia o fato o non so, ma anche Lei, dopo qualche tempo, si accorse di tutto e ricambiò il mio nuovo, grande interesse.
Possono due grandi amici, dopo 8-9 anni, innamorarsi?
A me è successo...
Oggi dedico questo post a te, oggi facciamo due anni e questa è la mia prima sorpresa...
Grazie per il tempo passato insieme e per quello che verrà.
Amore, ti amo!!!


giovedì 6 dicembre 2007

SCANDALO PFIZER : BAMBINI USATI COME CAVIE.

Qualche giorno fà mi ritrovai davanti ad un servizio giornalistico che definire scioccante è dire poco.
Rai Tre, mandava in onda, uno scandalo sul quale si sa veramente poco o , peggio, non si sa nulla. Una casa farmaceutica, la Pfizer, sperimentò su dei bambini nigeriani, un medicinale, il Trovan, in teoria utile a combattere la meningite.
Già nel 1996 un equipe di scienziati della Pfizer si recò a Kano, un povero villaggio nella Nigeria del Nord, dopo avere appreso che nell''area era scoppiata un''epidemia di meningite. Sistematasi nell''ospedale da campo dove operava anche un gruppo di volontari di Medici Senza Frontiere, l''equipe di Pfizer somministrò a 100 bambini nigeriani, senza il consenso dei loro genitori e delle autorità nigeriane, un antibiotico mai prima testato su esseri umani, il Trovan.
Dopo l''esperimento, nonostante l''epidemia imperversasse, gli scienziati tornarono in USA e Pfizer ottenne dalla Food and Drug Administration l'autorizzazione per immettere sul mercato il Trovan.
Nel 1997 la FDA dovette ritornare sui suoi passi perché molte persone curate con Trovan subirono rilevanti danni epatici (alcuni morirono): l''uso del Trovan fu severamente ristretto.
In Europa questo farmaco è stato messo al bando.
Il problema è che tali sperimentazioni non sono mai finite.
Le case farmaceutiche si spostavano da villaggio in villaggio, girando tutta l'Africa, ed abusando della buona fede di quella gente.
Gente disperata, che farebbe di tutto pur di salvare la vita ai propri figli.
I genitori delle vittime si lamentavano del fatto che questi dottori americani, assicuravano le famiglie sul buon esito del trattamento.
Trattamento che in realtà era una sperimentazione.
I risultati sono tragici.
I bambini che non muoiono, hanno dei forti danni al cervello, chi perde la vista, chi l'udito, chi la parola, chi la capacità di intendere e di volere.
Le accuse contro Pfizer emersero per la prima volta nel 2000, quando il Washington Post pubblicò un articolo in cui si asseriva che la società aveva sperimentato il farmaco trovaflaxocin (comunemente denominato Trovan) per fermare un'epidemia di meningite scoppiata nel distretto nigeriano di Kano nel 1996.
Nell'articolo si ipotizzava che la società per condurre i test farmaceutici fosse venuta meno alle linee guida globali di condotta etica.
La Pfizer, sperando che il Trovan sarebbe diventato un marchio mega miliardario, non ha esitato a testare il farmaco su bambini che soffrivano di meningite spinale (CSM).
La Pfizer si è difesa sbrigativamente, dichiarando, in un comunicato stampa del 17 dicembre, che "i risultati dell'indagine clinica sul trovafloxacin condotta in Nigeria sono stati importanti, e Pfizer è fiera delle modalità con cui è stata effettuata la sperimentazione".
Ma il comunicato della società fa ben poco per quietare la rabbia che sta crescendo in Nigeria, dove i giornalisti descrivono l'arroganza della società farmaceutica e l'uso dei nigeriani come "cavie".
Oltre a incolpare la Pfizer, molti commentatori hanno deplorato la corruzione dell'amministrazione nigeriana che ha approvato la sperimentazione senza i dovuti controlli.

Purtroppo la crudeltà di queste persone si abbatte anche contro gli animali.
E' noto come la Pfizer effettui esperimenti sugli animali.
D'altronde è ovvio che chi non si ferma davanti ai bambini, non conosce ostacoli.
Divulgate questo dramma, io stesso non ne ero a conoscenza e penso che tutti debbano sapere cosa avviene in Africa.

domenica 2 dicembre 2007

CALCIO : KAKA' THE BEST - ITALIA, CHE GIRONE!!!

Domenica ricca di notizie ed eventi sportivi.
Oltre alla classica giornata di campionato, che propone due big-macht quali Fiorentina-Inter e Roma-Udinese, oggi si devono registrare due super eventi che riguardano da vicino il nostro pianeta calcio.
Kakà ha ricevuto il suo bel pallone d'oro.
La Nazionale di calcio ha finalmente conosciuto i suoi prossimi avversari all'europeo del 2008.
Ma andiamo in ordine cronologico.

Ore 11.00, studi televisivi dell'emittente francese TF1.
Kakà riceve il pallone d'oro, premio rilasciato al miglior calciatore continentale.
Kakà, con questo riconoscimento, fà del Milan la società con più palloni d'oro, ben otto.
Ossia : Gianni Rivera (1969), Ruud Gullit (1987), Marco van Basten (1988, 1989 e 1992), George Weah (1995) e Andriy Shevchenko (2004).
Giusto premio per un ragazzo che a 25 anni ha già vinto tutto, sia con la maglia rossonera, che con la maglia del suo magico Brasile.
Premio che va ad coronare una stagione fantastica, sia dal suo punto di vista, che da quello della società rossonera.
Stagione che ha visto il suo apice con la vittoria della settima Champion's League.
Queste le dichiarazione del Bambino d'oro rossonero:
"È un'emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. Grazie a tutti.
È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l'aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. Ho guardato l'albo d'oro. Platini, Crujiff e van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno.
Per me e il Milan è stato un anno storico, ma c'è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momento più bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c'è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League".
Le dediche: "La prima è a Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani. Credo di aver vinto la prova più importante della stagione diventando capocannoniere della Champions League. È stata questa la differenza con gli altri. La Champions è stata fondamentale. Cristiano Ronaldo è stato eliminato proprio dal Milan in semifinale. Se non avessi affrontato il Liverpool in finale e non avessi vinto il titolo, non sarei stato scelto dalla giuria di France Football. La chiave è stata quella, giocare in una squadre che ha vinto".
Poi Kakà continua affermando che vuole diventare la nuova bandiera del Milan, nonché suo capitano.
Bravo Kakà, mille di questi giorni!!!


Ora passiamo alla nazionale.
12:30, Lucerna.
L'Italia pallonara conosce i suoi prossimi avversari dell'europeo che si terrà in Austria e Svizzera in Giugno 2008.
L'Italia è racchiusa nell girone C, con Francia, Olanda e Romania.
Girone abbastanza duro, ma che non deve spaventare i campioni del mondo.
La Francia la conosciamo molto bene, l'Olanda, guidata da Van Basten è una squadra giovane e dalle prestazione altalenanti, ha il peggior attacco dell'europeo.
Nella fase di qualificazione ha segnato meno di tutte le altre squadre poi qualificate per l'europeo.
Comunque è una squadra ostica.
La Romania è una mina vagante, speriamo che non esploda proprio con noi!!!
Questi gli altri gironi :
GRUPPO A Svizzera Repubblica Ceca Turchia Portogallo
GRUPPO B Austria Croazia Polonia Germania
GRUPPO D Grecia Svezia Russia Spagna.
Che dire...forza ragazzi, fateci sognare ancora!!!

giovedì 29 novembre 2007

E' NATO...ECCO A VOI "SECOND WORLD".

Quando la passione per qualcosa ti scorre dentro, prima o poi esce fuori in tutta la sua potenza!
La passione per il paranormale scorre dentro le mie vene da anni...
Quante ricerche, quante discussioni...
E poi un sogno...ampliare le mie vedute e condividerle con tutti...
Dire la propria e ascoltare...
Io penso che oltre al nostro mondo, ne esiste un secondo...fatto di eventi inspiegabili, di cose che vanno al di là dell'umana concezione.
Da sempre ho cercato di analizzare tali eventi, da sempre ho cercato di dargli un perché...
Proprio grazie ad tali ragioni, nasce "SECOND WORLD " "http://secondworld-davide.blogspot.com/".
In questo "Secondo Mondo" noi viaggeremo fra eventi irrazionali e surreali, cercherò di analizzare, con il vostro aiuto, tutti quegli episodi che rientrano nel paranormale.
Toccherò tutti quegli argomenti che da sempre affascinano l'uomo, in quanto inspiegabili.
Il tutto avverrà con un elevato spirito critico nonché razionale.
Io vi invito, amici miei, ad accompagnarmi in questo viaggio...
Se vorrete, io vi aspetto lì...nel "SECOND WORLD".

lunedì 26 novembre 2007

INTERNET: BUIO FRA DUE ANNI ?

Il Nemertes Research Group, societa' indipendente che studia l'impatto economico delle tecnologie, ha parlato.

In base ai loro studi, hanno previsto che Internet, per via di un fiume in piena di video e altri contenuti 'pesanti', collasserà entro il 2010.
Il dito viene puntato contro le trasmissioni in streaming, che ormai danno la possibilità di vedere di tutto (sport, film, etc...).
Il termine streaming identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.
Flusso di grossi dati audio/video, che proprio per le loro dimensioni, porteranno internet al collasso.
Il gruppo di ricerca americano ha anche previsto che per risolvere il problema serviranno almeno 130 miliardi di dollari.
Dollari che eviteranno la paralisi del sistema.
Vi immaginate un mondo senza internet?
Ormai la rete è divenuta essenziale, più utilizzata della tv.
Sinceramente mi risulta difficile credere che internet possa saltare così, da un momento all'altro, nel giro di due anni!
Ovviamente dico ciò da ignorante in materia.
Bisogna dare fiducia agli esperti del settore e non rinviare il problema.
Non capisco come sempre gli esperti non abbiamo previsto prima tale problema.
Le potenzialità di internet si conoscono da tempo.
Si sapeva che prima o poi la rete avrebbe offerto strumenti illimitati, volti alla sfruttabilità della stessa rete.
Lo streaming ne è un esempio.
Allora perché arrivare a tempi di reazioni così stretti?
Comunque speriamo che il tutto si risolvi al più presto.
Il collasso di internet avrebbe dei risvolti devastanti.

giovedì 22 novembre 2007

SAN VITO IN RETE CHANNEL.

Post dedicato interamente a "San Vito in rete" (http://nuke.sanvitoinrete.it), il portale della mia Città.
Con "San Vito in rete" collaboro da qualche tempo, lo faccio perché credo nelle potenzialità comunicative di internet.
Ciò che può fornire questo incredibile strumento è di assoluto valore, ma come ogni cosa, va usato cautamente.
Infatti "San Vito in rete" mi fornisce la possibilità di esprimere le mie opinioni su problematiche sanvitesi e non.
Queste convinzioni, unite all'amore per la mia Città, hanno dato vita alla stretta collaborazione fra il Bar Mario e "San Vito in rete".
Ed è con grande gioia che vi annuncio la creazione di San Vito in rete Channel.
Canale on air da lunedì 26 novembre e che trasmetterà di tutto.
Per capire meglio la natura e il perché di questa creazione, vi lascio a questo video.
Gustatevelo.


martedì 20 novembre 2007

DISCRIMINAZIONI ECCLESIASTICHE.

Tutti siamo uguali davanti a Dio!
Sarebbe bello, magari per Lui effettivamente è così...
Ma non si può dire la medesima cosa per i suoi rappresentanti terreni, i quali sono sempre pronti a puntare il dito contro quelle pecorelle considerate non solo smarrite ma anche zoppe!
Ammetto che la Chiesa sta vivendo un periodo difficile, non si sono ancora accorti che ci troviamo nel 2007 e che l'Impero Romano non c'è più, ma il loro eccedere in questa convinzione, certe volte, da il là a comportamenti che sfiorano il razzismo e la persecuzione.
Ecco l'ultimo fatto...
Alberto Ruggin, un giovane di 21 anni e residente ad Este in provincia di Padova, ha da sempre fatto parte del coro della sua parrocchia, senza sollevare mai alcun problema.
Tutto cambia dopo aver fatto outing sulla sua natura sessuale in seguito alla partecipazione al programma di Canale 5 'Ciao Darwin'.
Apriti cielo...
Immediata la reazione del parroco.
Don Paolino, lo avrebbe invitato a non farsi più vedere alla corale, dopo aver appreso della sua omosessualità.
Che scandalo...povero parroco, un gay nel suo coro!!!
Ovviamente ironizzo sulla decisione del parroco, ma che razza di decisione prende?
Chiedo scusa ma questo non è razzismo?
Ma si possono fare queste discriminazioni?
Possono venire questi atti di razzismo proprio da costoro, i quali dovrebbero essere i primi ad superare, proprio per la posizione che hanno, certi limiti ideologici che manifestano la stupidità dell'uomo?
Io non penso che il povero Alberto andava al coro in gonnella!!!
Attenzione, però il parroco-nazista, in un suo atto di bontà, non ha vietato al giovane di andare a messa...
Gli ha detto, vieni a messa, però mettiti al collo un cartello con su scritto "Scusate, sono gay".
Ovviamente anche quest'ultima frase era una provocazione.
Provocazione contro l'ipocrisia di questa Chiesa, dei suoi rappresentanti, i quali possono tutto, possono violentare bambini senza che nessuno possa battere ciglio, i quali possono inviare alla società messaggi di puro razzismo e fanatismo religioso, i quali possono influenzare la vita politica dello Stato...
Beh, io dico basta...io mi oppongo a queste cose.
Proprio per tali ragioni, va tutta la mia solidarietà a chi subisce violenze fisiche e morali ad opera di chi invece dovrebbe ascoltare, capire e perdonare.

sabato 17 novembre 2007

IL RONDO' CHE NON C'E'...CAP. 2.

Torno a trattare un argomento già discusso in questa sede.
Lo faccio perchè ci sono delle novità a riguardo, e anche per denunciare in che modo si gioca con la vita delle persone.
Come detto, tempo fà illustrai il progetto relativo alla costruzione in un rondò sull' ex s.s. 16, che collega San Vito a Brindisi.
Dalla consegna dei lavori, sono passati 17 mesi.
Del rondò nessuna traccia...anzi no, qualcosa c'è.
Si possono notare cumuli di materiale tufaceo, intelligentemente depositati sul bordo strada e presso l'incrocio, che ricordo è denominato "incrocio della morte", e si può notare anche l'espianto di alcuni alberi d'ulivo, del cui destino non si sa nulla.
Tutto ciò, non fa che rendere ancora minore la visibilità, aumentando il rischio di incidenti.
Ovviamente maggiora cautela e una guida moderata non dispiace, ma si deve dare atto agli automobilisti, che questa situazione è davvero paradossale.
Sono passati 17 mesi, e del rondò non c'è traccia!
Ma stiamo scherzando?
Lo sapete che sulla Fasano-Savelletri sono stati realizzati DUE rondò in pochissimo tempo?
Non lo sapete...ora si!
Ma dove sono i nostri politici?
I politici sanvitesi dico, perchè non tutelano la loro città?
E la provincia?
Non può nulla?
Mi rifiuto di credere che si possano fare dei giochetti politici sulla vita della persone.
Ricorco alla locale classe dirigente che l'ultima vittima dell'incrocio della morte, risale soltanto al giugno del 2006, ed era madre di due bambini!
VERGOGNA!!!
Queste cose si dimenticano troppo facilmente...
Allora per non dimenticare, io lancio una proposta a tutti i bloggers locali ed anche a tutti i bloggers che vogliono divulgare il menefreghismo della classe politica italiana, nazionale e regionale.
Copiate ed incollate questo post nel vostro blog, aiutatemi in questa lotta, la gente deve sapere in che società viviamo!
DOV' E' IL RONDO' PREVISTO PER LA EX S.S. 16 SAN VITO-BRINDISI?
Per via di quell'incrocio hanno perso la vita troppe persone, vite spezzate e sulle quali si è speculato troppo!
Ora basta, questa ennesima presa in giro non la sopporto!
Ringrazio tutti coloro che decideranno di darmi una mano.

giovedì 15 novembre 2007

VAI COL MEME...

"In Arte Zia", che trovate su "http://stizzofrenica.blogspot.com/" , mi ha reso il favore e ora mi becco sto meme.
Devo chiedere scusa per il ritardo, con il quale replico al suo meme, ma sono successe tante cose che meritavano maggiore attenzione.

Ma ora eccomi qua!!!
Questa volta devo indicare quali sono le stazioni radio che preferisco.
Da premettere che io amo la radio, la preferisco agli mp3, ai cd...la vedo di maggiore compagnia.
Forse perchè udire una voce umana dialogare, mi fa sentire partecipe di un qualunque discorso.
Ma veniamo a noi...
Al primo posto in assoluto metto Radio Deejay ( http://www.deejay.it/ ).
E' la mia stazione radio preferita...è memorizzata anche al numero 1 del mio stereo, quindi.
Il programma di DJ che più amo è "Vickipedia" in onda dal lunedì al venerdì dalle 19.00 alle 21.00.
Ovviamente conduce il Vic...ve lo consiglio.
Dopo DJ non c'è un vero e proprio podio, tutte le altre si alternano in base alle canzoni che danno o in base all'argomento che trattano...non c'è una regola fissa.
Facciamo così, ne cito qualcuno...
Ascolto anche Ciccio Riccio ( www.ciccioriccio.it/ ), Radio 101 ( www.r101.it/ ) e altre emittenti locali.
Adesso viene la parte più bella del post...le nomination...
Io nomino...Giuseppe del blog "La piazza..." (http://giuseppecamposeo.blogspot.com/) e la sua dolce metà Mirella del blog "Sunrise" (http://mesimeri.blogspot.com/).
Passo a voi la palla!!!



mercoledì 14 novembre 2007

LE RAPINE FACILI.

Tentata rapina presso una coppia di anziani.

Episodio increscioso avvenuto qualche giorno fa nel mio quartiere.
Un gruppo di malvivente, adoperando la scusa di presunti problemi all'automobile, riuscivano ad introdursi nell'appartamento di una coppia di anziani.
Uno dei balordi , bloccata la moglie tenendole la faccia schiacciata sul muro, permetteva agli altri di girovagare per casa.
Il marito, accortosi dell'accaduto, gridava aiuto al figlio, che per fortuna della coppia era in casa propria, ossia nell'appartamento sito sopra la casa degli anziani.
I ladri, vista la situazione, decidevano per la fuga.
Ormai episodio come questi si sentono spesso, troppo spesso.
Gli anziani sono i bersagli preferiti di questi individui senza scrupoli.
Non si interessano dell'età della persona, non tengono conto della salute degli anziani.
Si concentrano solo sul loro fine.
Rubare.
Molte volte finisce male, altre bene.
Colpire persone di una certa età è facile, fargli del male altrettanto.
Urge una campagna di sensibilizzazione per tale problematica.
Avvertiamo gli anziani del pericolo che corrono.
Informiamoli delle precauzioni da prendere.
Soprattuto, non facciamo finta di non vedere o non sentire.

domenica 11 novembre 2007

MORTO PER PASSIONE.

Gabriele Sandri voleva vedere solo una partita di calcio. Voleva gridare solo la sua passione per la Lazio, sua squadra del cuore.
Sandri, ora, non potrà gridare più, ne fare il dj.
Quello che è successo oggi, è qualcosa di assurdo, di fantascientifico.
Questa mattina lui con i suoi amici si incontrano in un auto-grill con altri tifosi della Juve.
Qualche sfottò ed inizia una presunta rissa.
Da notare come chi lavorasse nell'auto-grill, ha dichiarato di non aver sentito nulla.
Due volanti della polizia erano poste nel versante opposto dell'autostrada, presso un'altro auto-grill.
Le forze dell'ordine, analizzata la situazione, sparavano due colpi di pistola in aria, come ha chiarito il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe.
Non si sa come, un proiettile colpisce il povero Sandri, che muore.
Questa è la scarna ricostruzione dei fatti fornita alla stampa.
Stampa che non può porre domande agli organi competenti, per espressa volontà di questi ultimi.
Con un tam tam spaventoso, le varie fazioni di ultras, vengono a conoscenza dell'accaduto.
Scatta l'ora della rabbia.
In quasi tutti gli stadi, l'esempio più lampante è stato Bergamo, si chiede la sospensione della partite.
Sospensione che, in Atalanta-Milan, viene imposta dagli ultras atalantini, i quali sfondano con una grata dei tombini, la vetrata che delimita l'ingresso nel campo da gioco.
Inter-Lazio viene sospesa e rinviata prima che la partita abbia inizio.
Roma-Cagliari idem.
Ciò non calma gli ultras che danno vita a violenti scontri con le forze dell'ordine fuori dagli stadi.
Tutto, per vendicare l'amico tifoso ucciso.
Notizia di qualche minuto fa...è stata invasa anche la sede della Lega Calcio o della Federazione.
Questa è la cronaca dei fatti.
Le mie considerazioni sono tante.
Prima una doverosa precisazione.
Rispetto e comprendo le forze dell'ordine, le quali con 1000 euro al mese, lavorano per la nostra sicurezza, a rischio della vita.
Oggi, però, qualcosa di assurdo è avvenuto.
Prima di tutto si dovrebbe chiarire chi ha sparato e perchè lo ha fatto.
Bisogna chiarire la direzione della pistola, in che punto mirava la mano che la guidava.
In colpo in aria, non uccide nessuno.
Bisogna far luce su quelle ore di buco informativo che hanno accompagnato la tragedia.
Il tutto ha avuto inizio verso le 09.00.
Le prime notizie si sono avute dopo circa 3-4 ore.
I poliziotti hanno dichiarato, nel verbale consegnato alla questura, di non aver riconosciuto i litiganti come tifosi.
Allora perchè le prime notizie parlavano di rissa fra ultras laziali e juventini?
Il ministro Amato, prima dovrebbe chiarire tutto ciò, e poi rassegnare le dimissioni.
Sarebbe un atto dovuto.
Passiamo alla vicenda degli stadi.
Quanto visto oggi, ci fa capire della assoluta inutilità dell'ultimo intervento legislativo volto ad aiutare il calcio e ad aumentare la sicurezza negli stadi.
Questi ultimi sono alla balia degli ultras, i quali fanno il bello e cattivo tempo.
I biglietti numerati servono solo per la gente comune, per la gente che passa la settimana a lavorare o studiare e che la domenica vuole solo tifare per la sua squadra.
Per i teppisti, per i violenti, tutto ciò non serve.
Può lo sport essere schiavo di queste cose?
Possono questi soggetti dettare legge allo Stato?
La morte di Raciti a cosa è servita?
A nulla...
Bisogna vietare a vita l'ingresso negli stadi, bisogna applicare le pene, bisogna creare pene specifiche per queste situazioni.
Tutto ciò ci deve far pensare, chi di dovere si dovrebbe fare un bel esame di coscienza, sempre che ne abbia ancora una.
Ora, vogliamo risposte.
Vogliamo la verità su quanto accaduto.
Vogliamo la sicurezza negli stadi, quella vera e reale!
Per adesso non rimane che la delusione e la rabbia.
Speriamo che la verità venga fuori e che il Governo sappia predisporre delle misure appropriate. Concludendo, rivolgo il mio saluto al povero Gabriele Sandri, morto per passione verso uno sport che rischia di non essere più tale.

venerdì 9 novembre 2007

L'ORO NERO.

Ormai è una corsa al rialzo.
Da anni sento dire sempre le stesse cose...oggi nuovo record del petrolio...bla, bla e poi bla.
La storia si è ripetuta anche oggi...nuovo record del petrolio, il gasolio è arrivato al suo massimo storico, 1,28 euro al litro.
Siamo sinceri, questa situazione non migliorerà mai, anzi andrà sempre peggiorando.
E le soluzioni al problema?
Meglio non chiedercelo...stiamo messi male, molto male.
Le fonti alternative sono talmente alternative che neanche si vedono...le auto ecologiche, quelle mosse a batteria o ad altro, sono solo un miraggio.
Andate nel deserto...forse la le trovate...
Per non parlare dello scienziato di turno che ogni tanto tira fuori qualche previsione, purtroppo per noi vera, inerente alla durata delle riserve petrolifere.
Ci rimangono circa 50 anni.
Ma si, siamo ottimisti...in 50 anni qualcosa inventeranno!
Pensiamo al nostro povero portafogli...
Cosa si può fare per abbassare il costo del petrolio?
Beh, a me vengono subito in mente due cose...
1) lo Stato potrebbe e dovrebbe ELIMINARE le "accise".
Cosa sono le accise?
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo, in questo caso sulla fabbricazione e sul consumo del petrolio.
Una tassa statale che non fa che aumentare il costo del petrolio.
2) eliminare il cartello esistente in Italia fra le varie industrie petrolifere.

Un cartello è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in esse delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.
Basta con sta palla che la formazione morfologica italiana rende difficile la distribuzione della benzina!
In Italia la benzina costa molto di più rispetto al resto d'Europa.
Ma ovviamente chi deve sentire non ha orecchie per sentire.
Ma aspettate, mi è venuta una terza idea...
Ogni tanto si potrebbe prendere la bici...o no?

venerdì 2 novembre 2007

STOP AL RACKET E ALL'USURA.

Racket ed usura.

Due mali che dall'alba dei tempi affliggono la mia splendida terra.
Cittadini onesti, grandi lavoratori, tutti costretti a piegarsi davanti alla mafia, per cosa?
Per la famosa protezione...ma protezione da cosa?
E' da voi che ci si deve proteggere!
Da qualche anno il vento sembra cambiato, sembra.
Sembra perché sotto la cenere c'è tanto carbone ardente.
Rincuora il fatto che, ora, la gente lotta, dice no!
Non tutti...purtroppo.
Chi non lo fa è da capire, la paura di perdere ciò che si ha, frutto di anni di lavoro e di sacrificio, è tanta.
Forse sono, come sempre, troppo ottimista...ma io nutro speranza per il futuro.
Grazie ad un periodico delle mie parti, "Il Gallo" (http://www.ilgallo.it/), sono venuto a conoscenza di una importante iniziativa contro il racket e l'usura.
E' stato siglato un accordo fra il Prefetto Massimo Tafano e il Commissario del Governo, responsabile della problematica in questione, Raffaele Lauro, che prevede un programma anti-racket ed usura finanziato con 200 milioni di euro, accordo raggiunto anche con la mia provincia.
L'accordo prevede che, ogni cittadino minacciato dopo aver sporto denuncia, avrà accesso facilitato ad tale fondo ministeriale.
Si avrà in patrica, la possibilità di accedere al credito su detto come fondo di garanzia.
Attraverso il sistema bancario, sarà possibile prelevare il denaro.
Tale garanzia è rivolta anche alle piccole e medie imprese, numerose dalle mie parti.
Tutto ciò per non abbandonare le vittime del racket e dell'usura, fornendogli dei mezzi finanziari alternativi.
Tale accordo viene definito "storico", senza precedenti.
Concludo con un pensiero, sempre riportato da "Il Gallo", che mi ha colpito :
"UN POPOLO CHE PAGA IL PIZZO, E' UN POPOLO SENZA DIGNITÀ'."


mercoledì 31 ottobre 2007

STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE.

11 Marzo 2004.
191 persone persero la vita per un attentato alla stazione ferroviaria di Madrid.
Inizialmente si pensò che l'Eta, con l'aiuto di qualche cellula islamica, avesse progettato ed attuato il folle piano.
Oggi, con una sentenza, la suprema corte spagnola ha chiuso il caso, decidendo che gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid furono commessi da una cellula islamica senza alcuna partecipazione dell'Eta.
Sono state ridimensionate, inoltre, le conclusioni dell'accusa assolvendo i principali cervelli, a cominciare da Osman Rabei detto Mohammed l'Egizian.
Ovviamente Rabei, per voce del suo avvocato, si è detto più che felice e spera che anche qui in Italia venga riconosciuta la sua estraneità al fatto.
Rabei era stato condannato a 10 anni di reclusione in quanto era inquadrato non solo come l'organizzatore dell'11 marzo ma come il capo di al Qaeda in tutta Europa.
Ora verrà sostanzialmente assolto da ogni accusa.
Sono stati assolti anche il cognato di Transhorras, Antonio Toro, la sorella di questi ed ex moglie di Transhorras, Carmen Toro, nonché Mohammed Moussaten, Emilio Llano, Javier Gonzalez e Ivan Granados.
Tutti sospettati di collusione con la cosiddetta trama asturiana per la fornitura di esplosivi alla cellula islamica.
La condanna ha colpito solo le menti dell'operazione, Serhane Andelmajid Fakhet, 'Il Tunisino' e quale capo degli esecutori su Jamal Amidan, Il Cinese.
Peccato che entrambi siano morti, suicidandosi, insieme ad altri cinque terroristi a Leganes alcuni giorni dopo la strage, per non cadere nelle mani della polizia.
Sostanzialmente, di vivo, non c'è nessun accusato o condannato.
In Spagna si grida alla vittoria, giustizia è fatta dice Zapatero.
Ma rischiare di rimettere in libertà soggetti come Rabei, oltre a pregiudicare anni di indagini e di lavoro, non rappresenta uno schiaffo alla giustizia?
Siamo davvero sicuri che quell'attentato sia stato ideato e realizzato solo da quei pazzi?
Francamente qualche dubbio mi viene.
Forse dovrei cambiare il titolo del post in : STRAGE DI MADRID : MESSA LA PAROLA FINE?

lunedì 29 ottobre 2007

WIKIPEDIA : MISSIONE CONOSCENZA.


Da wikipedia:


From the Wikimedia Foundation :

La Fondazione Wikimedia è una organizzazione senza fini di lucro la cui missione è favorire la conoscenza libera e gratuita per ogni persona in ogni parte del mondo. I nostri progetti raccolgono contenuti da utenti sparsi in tutto il globo, lo elaborano e li rendono rapidamente disponibili online in oltre 200 lingue. Questo compito è supportato dalla generosità di persone come te, che credono che la conoscenza debba essere gratuita e senza barriere.


Tempo fà dedicai un post a wikipedia.
Con il passare del tempo ho apprezzato sempre più la sua utilità.
E' uno strumento fantastico, ti permette di trovare ciò che vuoi in pochi istanti, fornendo una gamma di informazioni classificate in base alla loro pertinenza.
Come ricordato dalla Fondazione Wikimedia, Wikipedia, è totalmente gratuita.
Una enciclopedia on-line, interamente gratis che vive grazie alle donazioni di privati.
Inoltre si può trovare Wikipedia anche nei centri commerciali e anche in questo caso, il ricavato, serve ad autofinanziarsi.
Ora la Fondazione Wikimedia vuole spingersi oltre.
Vuole far si che la conoscenza arrivi anche in quei luoghi un pò dimenticati.
Vi rammento che si parla sempre di conoscenza gratuita.
Per far ciò, c'è bisogno di noi.
Dare anche un piccolo contributo, non penso che cambi la nostra vita.
Andate su http://www.wikipedia.it/, li troverete tutti i modi possibili per effettuare la donazione.
La conoscenza è importante, e come dicono i Sud Sound System, "è l'ignoranza che crea la violenza " (http://www.sudsoundsystem.eu/).
Vi lascio con il video del fondatore di Wikipedia, preso da http://dotsub.com/films/wikimedia2007/.


sabato 27 ottobre 2007

SOSPESO PARROCO INNAMORATO.

Voglio trattare un argomento a me molto caro.
La castità dei preti...o presunta tale.
Già tempo addietro trattai il tema dei preti pedofili e di come il Vaticano tenti di oscurare tutto ciò.
Discorso che riprenderò a breve.
Il prete sospeso a tempo indeterminato (almeno il vaticano non conosce il precariato) si chiama don Sante Sguotti ed è l'ex parroco di Monterosso (Padova), che aveva dichiarato di amare una donna madre di un bimbo.
Apriti cielo...in tutti i sensi, il Vaticano lo ha sollevato dalle funzioni attinenti al ministero sacerdotale a tempo indeterminato.
Voglio sottolineare il coraggio di quest'uomo, il quale conscio delle conseguenze che lo attendevano, è uscito allo scoperto, riproponendo un vecchio quesito che da anni tormenta i vecchi saggi del vaticano.
E' giusto che i preti non possano sposarsi?
Il matrimonio, in quanto sacramento, non spetta a tutti i cattolici credenti?
Il prete, non è anche questo?
Queste sono le domande più innocenti che mi son venute...
La domanda che reputo di primaria importanza è...con una siffatta modifica, non si eviterebbero certe situazioni squallide come i preti pedofili?
Partiamo dalla constatazione che i preti che approfittano della ingenuità dei bambini ci sono.
E sono anche tanti...troppi.
Perchè non cambiare questa assurda regola ecclesiastica, che per altro non trova fondamento in nessun principio religioso?
Fù una regola imposta dal vaticano secoli fà, regola che ha fatto più male che bene.
Oggi, grazie ai mezzi di informazione, le notizie vengono divulgate con più facilità, le nefandezze vengono a galla .
Il vaticano incontra molti più problemi ad oscurare certe cose.
Dare la possibilità ai preti di sposarsi, non renderebbe più facile la lotta alla pedofilia parrocchiale?
Secondo me si.
Sarebbe un modo concreto per porre un freno a certi episodi disgustosi che riempiono ormai, con una certa stabilità, le prime pagine dei giornali.
Tutt'oggi lo strumento principe del vaticano, utilizzato per far tacere le vittime di abusi sessuali, è la "crimen sollicitationis".
Un atto del vaticano con il quale si cerca di coprire i preti sospetti di abusi sessuali ed eventualmente spostarli di parrocchia una volta accertato l'abuso.
Alle vittime viene intimato il silenzio, con il vincolo della confessione.
Pena, la scomunica.
Chi decide di parlare e denunciare l'accaduto viene scomunicato.
Mi è stato detto, come giustificazione, che tale atto rapportato al nostro diritto, equivale al principio della colpevolezza dell'imputato, ossia che l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Ma vorrei far notare che, l'innocenza dell'imputato non presuppone l'esilio del cittadino che ha effettuato la denuncia.
Tizio può denunciare Caio per x motivo, Caio verrà assolto o condannato, ma comunque Tizio, solo per aver sollevato il caso, non verrà esiliato dall'Italia o verrà privato della nostra cittadinanza.
Spero di aver sottolineato bene la "piccola" differenza di principio.
Di seguito trovate un video che vi spiega nei dettagli tale atto ecclesiastico.
L'intervistato è un ex prete del vaticano, specializzato nel diritto ecclesiastico e canonico, allontanato sempre dal vaticano, per le sue idee troppo rivoluzionarie inerenti a tale problematica.
Io auspico in un cambio di rotta del vaticano su questo problema.
Non c'è nulla di male nell'aggiornare i propri principi o le proprie regole.
Di certo non sarebbe la prima religione a permette ciò, e questa stupida differenza non vuol dire che le altre religioni sbagliano.


mercoledì 24 ottobre 2007

GIUSTIZIA K.O. ?

Vedendo la puntata di Porta a Porta, relativa al casa De Magistris, mi sono reso conto che la magistratura ha subito un duro, durissimo colpo.
Ciò, per chi studia o applica il diritto, è sconfortante.
Penso che la vicenda De Magistris sia giunta al termine...si vedrà cosa deciderà il Csm.
Al momento non rimane che quello. Attendere.
Certo si possono fare un pò di considerazioni su quanto è stato detto ieri sera e su quanto è stato fatto fino ad oggi.
De Magistris non condurrà più l'inchiesta Why not, il Governo ha ottenuto ciò che ha sempre voluto.
Rimane il perchè di questa scelta, perchè sottolineato anche da Di Pietro, ripreso più volte dai suoi alleati, in merito alla sua posizione.
Di Pietro non condivide tale scelta governativa.
Lui, come tutti, si chiede se togliere al magistrato l'inchiesta proprio quando si apprende che tra gli indagati ci sono Mastella, Ministro della Giustizia, e Prodi, Capo del Governo, sia una scelta giusta.
Tale decisione non fa che minare la credibilità non solo del Governo, ma dell'intera classe politica italiana!
A Porta a Porta si è notato come maggioranza e opposizione siano uniti su tale tema.
La classe dirigente italiana fa quadrato e si autotutela...è ovvio che se dovesse cadere uno, cadrebbero chissà quante teste!!!
Forse ci sarebbe quella sospirata epurazione politica che salverebbe il nostro Paese.
Ma ciò non accadrà.
E’ stato quasi commovente...tutti che si coprivano a vicenda...tutti contro il povero Di Pietro.
L'unica pecca di De Magistris è stata quella di parlare troppo con la stampa...in fin dei conti LORO sono anche lì.
Ora che rimane...
Il grande Troisi aveva visto bene...NON CI RESTA CHE PIANGERE !


domenica 21 ottobre 2007

LA RETE NON CORRE RISCHI...

A gettare acqua sul fuoco, ci pensa Antonio Di Pietro che dal suo blog,
http://www.antoniodipietro.it/, invita tutti alla calma, affermando che il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.

Di Pietro continua schierandosi apertamente contro tale DDL, anteponendo la sua figura di politico a tele decreto.
Assicura che il suo partito non darà l'appoggio al Governo su tale decreto e si scusa con la rete per non essersi informato prima su tale pazzia.
Parole quasi simili sono state espresse dal Ministro Gentiloni, http://www.paologentiloni.it/.
Ovviamente anche Grillo si era scagliato contro tale Ddl...
Rimane la gravità del pensiero...il Ddl verrà modificato o annullato...ma il pericolo corso per tutti noi è stato reale ed effettivo.
Io, a memoria, non ricordo un Ddl di tale gravità...si è messa in pericolo la Costituzione e uno dei diritti fondamentali, la libertà di pensiero.
Io, personalmente, una volta appresa la notizia, mi sono sentito per qualche istante impotente.
Una sensazione orribile, che spero non si ripeta più.
Adesso mi chiedo, è giusto che tutto si dissolva come una bolla di sapone?
Chi ha sbagliato, non dovrebbe pagare?
Un Paese coerente con i propri principi, agirebbe così.
In Italia ciò è un pò difficile.


sabato 20 ottobre 2007

NON TOCCATE IL BAR MARIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Adesso mi fate incazzare veramente...
Ma io dico...perchè non vi trovate un lavoro decente...perchè dovete rompere le scatole alle persone normali...voi rompete le scatole ai poveri cittadini...vi divertite!!!
Cari politici dei miei stivali...pensate al debito pubblico...pensate al Pil che non cresce, pensate alla disoccupazione, pensate al lavoro nero, pensate al precariato, pensate ai vostri cugini mafiosi, pensate a non consumare 1/10 della finanziaria con i vostri stipendi, viaggi, etc...
PENSATE A LAVORARE e a non rompere le scatole alla gente!
Ok, dopo questo mio sfogo mi dico che diavolo sta succedendo...
Il genio di turno si chiama Riccardo Franco Levi ed è un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Il grande Levi cosa ha pensato...ha pensato bene di ridisegnare l'apparato informativo italiano...ossia ha presentato un disegno di legge, già approvato dal Consiglio dei Ministri, che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet.
E' un disegno di legge formato da 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete.
Cosa prevede questa genialità...
In pratica, chiunque volesse pubblicare qualunque cosa (anche le ricette della nonna) su un blog gratuito (come Wordpress o Blogger) sarebbe comunque costretto a registrare la propria “testata giornalistica” presso il famigerato ROC (“Registro degli Operatori di Comunicazione”). Per chi non lo sapesse, il ROC è un database delle persone autorizzate dalla legge a parlare in pubblico, cioè qualcosa che esiste in due soli paesi al mondo: in Italia ed in Cina!
La Cina, ancora lei...quanto non la sopporto!!!
Comunque il discorso non è questo...in pratica io dovrei pagare e aspettare chissà quanto tempo per poter pubblicare un post...
MA STIAMO SCHERZANDO??????????????????????????????????????????????????????
Sono imbufalito, incazzato come una iena che non mangia da tre mesi...
Ma ci rendiamo conto della gravità della cosa?
Io devo pagare per poter esprimermi...e la libertà di pensiero?
Io rimango schifato e disgustato da tutto ciò...qui si sputa sopra la Costituzione e in particolar modo sull'art. 21.
ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

BLOGGERS DEL GLOBO, UNIAMOCI...DIFENDIAMO LA NOSTRA LIBERTÀ'!!!
Qui è in gioco il nostro futuro!!!
Devo ringraziare Daniele, http://www.agoradelrockpoeta.blogspot.com/, che mi ha messo a conoscenza del pericolo.
Visitate anche questo sito, http://www.partito-pirata.it, qui trovate altre informazioni.

Ecco come risolverei io il problema...magari con una visita al parlamento... :-)

giovedì 18 ottobre 2007

CINA...MA CHE VUOI ?


Sinceramente sconcertato.
E' questo il mio stato d'animo quando ho appreso del caos scatenato dal Regime "popolare" cinese alla notizia che il Dalai Lama avrebbe avuto una speciale accoglienza negli Usa, con successiva consegna di una medaglia d'oro del Congresso.
Il Dalai Lama viene accusato di lavorare sotto banco al fine di ottenere l'indipendenza del Tibet.
A prescindere dal fatto che il Tibet dovrebbe in ogni caso ottenere quella indipendenza, le accuse della Cina sono molto gravi, perchè vanno ad offendere una persona che ha sempre lottato per la pace e la fratellanza dei popoli.
Una persona che, ricordo a tutti voi , vive in esilio in India dal 1959 e che è stato premiato con un premio Nobel per la pace.
Vive in esilio in India perchè il suo Paese, il Tibet, è stato occupato nel 1950 dall' esercito cinese.
Ma la protesta cinese va oltre...accusano gli Usa di entrare in questioni interne cinesi e di fomentare la rivolta in Tibet.
Non vedo perchè uno Stato non può dare un riconoscimento interno ad un personaggio mondiale che ha dato tanto all'intera umanità.
Adesso non entriamo in polemiche demagogiche...sono stati gli Usa...poteva essere Napolitano a consegnare al Dalai Lama una medaglia al valor civile.
Quelle cinesi rimangono delle accuse fuori luogo, non dimentichiamoci di quanto avviene in Birmania, e senza alcun fondamento.
In poche parole...sinceramente sconcertato.

martedì 16 ottobre 2007

EUTANASIA : UN DIRITTO NEGATO ?

Prendo spunto dalla drammatica situazione di Eluana Englaro, la ragazza in stato vegetativo da 15 anni, per discutere con voi su di una questione che da anni divide l'opinione pubblica e non solo.
Anche il parlamento e la magistratura non hanno mai preso una decisione univoca in tal senso.
La cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla situazione di Eluana, ha sentenziato che il giudice può, su istanza del tutore, autorizzarne l'interruzione soltanto in presenza di due circostanze concorrenti:

a) la condizione di stato vegetativo del paziente sia apprezzata clinicamente come irreversibile, senza alcuna sia pur minima possibilità, secondo standard scientifici internazionalmente riconosciuti, di recupero della coscienza e delle capacità di percezione;

b) sia univocamente accertato, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, dalla sua personalità e dai convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici che ne orientavano i comportamenti e le decisioni, che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.

Tutti noi conosciamo i passi da gigante compiuti dalla medicina in questo ultimo decennio.
Ciò vuol dire che se un medico si spinge a dichiarare lo stato vegetativo di un paziente, non vede altre strade.
Da notare come la Suprema Corte sia stata chiara nell'indicare che devono essere percorse tutte le vie conosciute dalla medicina nazionale ed internazionale e che ci si trovi nell'assenza assoluta di possibilità di risveglio.
La posizione della Chiesa è nota...Essa vede la vita anche in chi si trova in stato vegetativo e di conseguenza ne professa la tutela.
Ma in quelle situazioni, si può parlare ancora di vita?
Perchè allora sono proprio i genitori o i cari a chiedere di staccare la spina?
Il mio pensiero va a loro...chiedono di farla finita per non arrecare altre sofferenze ai loro cari, per non crearsi più delle illusioni.
La Cassazione, nel secondo punto, è stata altrettanto chiara...se nel corso della vita, l'individuo ha chiaramente manifestato la volontà di non volere trattamenti terapeutici che vanno al di là del consentito, o ciò si poteva desumere dalle convinzioni etiche o religiose o culturali del soggetto, il giudice deve prendere atto di tale volontà del soggetto.
Molto spesso questa volontà dichiarata viene dimentica e non ascoltata.
La decisione di interrompere il trattamento, secondo la Cassazione, andrebbe presa quando le vie conosciute sono finite, e comunque sempre dopo ogni tentativo.
La Cassazione riconosce la possibilità di persuadere il paziente, o chi per lui, dal non voler proseguire con ulteriori mezzi, senza arrivare all'accanimento terapeutico.
Non si deve arrivare a tanto perchè ci vuole rispetto anche per le persone che sono ancora realmente vive e che soffrono.
Vivono nel dolore, giorno dopo giorno.
La Cassazione ha delineato una via da seguire, speriamo che chi di dovere non la perda, anche grazie a prese di posizioni esterne.

venerdì 12 ottobre 2007

SENTENZA INAUDITA...

In attesa di eventuali sviluppi riguardanti l'email spedita da noi Bloggers for Burma e novità sul blog unitario, ( vi invito comunque a leggere tutti i post precedenti, nei quali troverete tutte le informazioni utili ) il Bar Mario va avanti e vi informa su quanto avviene in giro per il mondo.



Germania.
Un cittadino italiano, sardo, è stato condannato a sei anni per violenza sessuale continuata ai danni dell'ex fidanzata lituana.
Fin qua tutto ok...nessuna stranezza, anche se secondo me lo stupro andrebbe punito che pene ancora più severe.
La sentenza in realtà è vecchia di un anno...la notizia è venuta alla ribalta solo ora perchè l'avvocato dell'uomo ha presentato istanza alla Corte d'Appello per ottenere che la pena possa essere scontata in Italia...con eventuali sconti italiani...
Si, italiani...perchè l'uomo ha già ottenuto uno sconto tedesco...la pena è stata ridotta grazie ad una attenuante che fa riferimento ai valori etnici e culturali dell'uomo.
Ciò vuol dire, secondo il giudice, che qui in Italia e in particolar modo in Sardegna, la violenza sessuale è una prassi consolidata e accattata dalla nostra società, in quanto culturalmente assorbita dal nostro essere italiani.
Caro giudice,
si vergogni.
Lei da buon nazista ragiona in questi termini...la discriminazione per lei è una cosa normale...
Ma qui no...cosa sono queste attenuanti etniche e morali? Ma chi si crede di essere?
Quando voi barbari imparavate a parlare, qui in Italia, Roma governava un impero...impero con delle leggi, leggi che garantivano già dei diritti e dei doveri...leggi trafuse e migliorate ma che troviamo ancora nel nostro diritto.
Io ora pretendo le scuse ufficiali non del Governo tedesco, ma del giudice in questione...quale colpa ha il Governo tedesco...solo quella di avere un giudice che in realtà non meriterebbe di fregiarsi di quel nominativo.

giovedì 11 ottobre 2007

FORZA, MANCHI SOLO TU...

Ormai ci siamo, l'email è pronta.
Questa non sarà una email comune, sarà un coro di protesta contro quanto avviene in Birmania.
Dove giorno dopo giorno le persone rischiano la vita e muoiono per vedersi riconosciuto un sacro-santo diritto quale la LIBERTÀ.
Noi siamo fortunati, in passato c'è chi ha fatto questa lotta per noi.
Ora la vita è nostra, la gestiamo come vogliamo.
Lì non è così...la gente vuole semplicemente vivere in libertà e in pace.
I monaci buddisti hanno sfidato i soldati con la forza della fede e della volontà racchiusa in essa.
Parole e piccoli gesti pacifici contro armi e intolleranza.
Noi Bloggers for Burma, sappiamo che questa email è una piccola cosa...un piccolo gesto che non risolverà nulla.
Magari non verremo neanche ascoltati...ma noi ci proviamo.
Il mio appello è rivolto a tutti coloro che leggono o leggeranno questo post...aderite all'iniziativa, fate che il vostro blog appaia nella lista contenuta nella email...è un piccolo gesto ma di grande significato.
Io mi rivolgo anche a tutti coloro che non hanno un blog...voi siete importanti quanto i bloggers...lasciate nei commenti il vostro nome e cognome e l'indirizzo email.
Noi contiamo su di voi...vi aspetto quanto prima.
Questa è l'email che invieremo...
Ogni volta che ci sarà una nuova adesione, l'email verrà aggiornata.

LA MAIL:

Egregio/Gentile ecc.....Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 16pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. 16 bloggers, non famosi, ma animati dalla voglia di tenere accesa la fiamma della libertà e della speranza in Birmania e che ritengono di dover provare a dare dimostrazione di come tanti individui sono un'unità. 16 blog diversi hanno pubblicato quasi in contemporanea un post unitario con i loro interventi per sensibilizzare su quanto accade in luoghi che sistano dimenticando.
Con questa mail noi chiediamo ufficiialmente che non si spengano i riflettori da parte dei media sulla questione birmana e che ci sia pressione affinchè la comunità internazionale non li dimentichi e non li lasci soli, mai. E anche al nostro Governo chiediamo di non unirsi al coro di ignavi che di fronte alla morte ed al dolore si voltano dall'altra parte"
F.to Bloggers for Burma

Bloggers for Burma are:

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non soloGiovinazzo"http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, lamusica che gira intorno"http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmohttp://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteriadei
Satiri"http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci,
"Polis" del blog omonimo "Polis"http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio,
"Raser" del blog omonimo "Raser"http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi,
"Remyna" del blog "Remyna's blog"http://marinaremi.wordpress.com

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza delblogging"http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

Bloggers che appoggiano la nostra iniziativa:

Blog senza nome http://senzanome.leonardo.it/blog
Uno per tutti tutti X unohttp://grupporiunito.blogspot.com/
Bioetica http://bioetiche.blogspot.com/
L'altra Farfalla http://farfallaleggera.blogspot.com
ela stessa blogger anche conhttp://farfallaleggera.wordpress.com/
Sunrise http://mesimeri.blogspot.com/
(R)Evolution http://gianluca-revolution.blogspot.com/
Akita-inu http://akitina.splinder.com/
Terra di Nessuno http://terra-di-nessuno.blogspot.com/
"Di tutto"http://sp1938.blogspot.com/2007/10/bloggers-for-burma.html
Il Fungo del Saperehttp://fungodelsapere.blogspot.com/
Danzando a piedi nudihttp://apiedinudi.wordpress.com/2007/09/28/blog-in-maglietta-rossa/
Così è se vi pare http://www.signorponza.com/
La Piazza http://www.giuseppecamposeo.blogspot.com/
L'angolodibruno http://gambadilegno98.beeplog.it/
Franco Cuomo http://interfaceworld.splinder.com/
Il Cerchio di Fuoco http://popale.blogspot.com/
Zia Jaja Blog http://ziajaja.bloggerbash.org/
Alianorah http://alianorah.spaces.live.com/
Caramella_fondentehttp://caramella-fondente.blog.kataweb.it/
Il mio spazio liberohttp://rudyguevara.blog.kataweb.it/

Semplici utenti del Web che ci sostengono e voglionofar sentire la loro presenza:

Gianfranco Guccia g.guccia@gmail.com
Cinzia Galiandro cinziag82@hotmail.it
Anastasia Esposito katiusha@email.it

martedì 9 ottobre 2007

NUOVA PROPOSTA DEI BLOGGERS FOR BURMA.

Salve a tutti.
Come riportato dal post precedente, noi bloggers ci stiamo adoperando per scuotere le coscienze di voi tutti su quanto accade in Birmania.
Noi facciamo del nostro, usiamo i nostri blog come mezzi di comunicazione, attraverso i quali lanciamo parole di indignazione per quanto fatto dal regime militare che lì, in Birmania, detta legge.
Non possiamo restare in silenzio, pensando solo ai nostri problemi...ricordiamoci che 60 anni , noi ci trovavamo nelle stesse condizioni.
Allora io tramite il mio blog e con il sostegno dei miei amici bloggers, lancio un appello.
Vogliamo far arrivare il nostro messaggio a chi di dovere...alle Istituzioni...per favore lo scetticismo non serve.
Se avete letto il post precedente, vi sarete resi conto che le potenzialità per fare un simile gesto ci sono...
Unitevi, aderite...non lasciatevi scappare questa opportunità.
Nei commenti di questo post troverete le giuste informazioni...
Libero uomo in libero Stato.

lunedì 8 ottobre 2007

BLOGGERS FOR BURMA: UNITI PER LA BIRMANIA.

Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 15 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.
I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concetti astratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.
Pacificamente, senza opporre resistenza.
In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.
Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.
E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.
Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.
Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.
Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit.

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.
Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.
Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.
Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.
Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.
E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.
Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.
Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio.

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.
In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.
Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.
Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.
Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca.

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.
Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.
Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca.

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.
La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad.

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"Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.
Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.
Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.
Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.
Aiutaci anche tu.
Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo.

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"Marciando in silenzio 

abbiamo fatto sentire la nostra voce

Ora tocca agli altri gridare"



Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.
Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".
La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!
Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis.

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?
Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?
Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?
Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.
Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere
premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.
Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:
Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.
Dante Alighieri
Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore
http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/
Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.
Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.
Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.
Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.
Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.
Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.
Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.
I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.
Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.
Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti.

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Never Alone

Aria acre
pungente
odora di zolfo
puzza di stantio.

Cenere avvolge
I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,
Riempiono con suono assordante
luoghi un tempo vivi
Allietati dal silenzio
E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet
Un altro Cile
Un'altra Cambogia
Un altro Darfur
Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro
Per non lasciarvi soli MAI!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.
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Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo: FREE BURMA!

F.to: BLOGGERS FOR BURMA.


BLOGGERS FOR BURMA are:
(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"
http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"
http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"
http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"
http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"
http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"
http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"
http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"
http://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"
http://osteriadeisatiri.blogspot.com

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"
http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"
http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"
http://marinaremi.wordpress.com

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"
http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"
http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"
http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"
http://agoradelrockpoeta.blogspot.com